Augusto Montaruli

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Ti riprendo, e non mi riprendere

La prima seduta del Consiglio di Circoscrizione ha avuto una coda polemica che è finita su “La Stampa”, il consigliere del Movimento 5 Stelle ha filmato parti della riunione senza autorizzazione, pubblicando poi un brevissimo e “panoramico” pezzo su facebook, accidenti mi si vede da molto lontano e pensare che ero anche molto elegante. Il consigliere “grillino” giustificava le sue riprese con il concetto, sacrosanto, di democrazia partecipata: rendiamo trasparenti i nostri lavori.

Abbiamo ribattuto che non abbiamo nulla in contrario alla trasparenza e alla pubblicazione o trasmissione in diretta delle sedute, ma va seguita una procedura: mozione votata; e garantita la neutralità di chi effettua le riprese. Inoltre vanno seguite le procedure di legge che regolamentano la privacy.

In altre parole, io non mi farei mai riprendere da un Bruno Vespa o da un Minzolini, così come un consigliere di opposizione mai si farebbe riprendere da Iacona o da Santoro. Inoltre trovo veramente paradossale che un consigliere che partecipa alla seduta riprendesse gli altri e non se stesso.

Se stesso che si è astenuto su tutto e non ha preso la parola. Peccato perché avrebbe potuto fin dalla prima seduta presentare una mozione sulla possibilità di effettuare riprese e sulla democrazia partecipata. Evidentemente l’obiettivo era finire sul giornale. Missione compiuta.

Link al comunicato stampa che chiarisce formalmente la posizione del PD.

http://www.pd8.it/?cat=103

Posted under: Il fiume in mezzo

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0 comments

  • il PD ritiene che la diretta in streaming gestita dall’ente pubblico è garante dell’imparzialità?!?!?! L’imparzialità esiste solo quando le riprese sono libere e non quando tutte le compagini politiche si mettono d’accordo su cosa far vedere e cosa no!

    • Evidentemente non ci siamo spiegati. Può secondo te una parte in causa effettuare le riprese? Quale sarebbe la garanzia di imparzialità. Un ente istituzionale o terzo invece può, anche perché subirebbe il controllo incrociato dei partiti/gruppi consiliari e degli stessi cittadini che assistono alla seduta. Inoltre essendo in questo caso richiesta la diretta, saremmo dei veri maghi nel manipolare. Più chiaro così?

  • secondo me CHIUNQUE deve poter fare le riprese. Una ripresa video non ha bisogno di un “tutore dell’imparzialità” perchè riporta esattamente quello che avviene (in un’assemblea pubblica). Se un politico legge il giornale verrà ripresa quella scena …se non lo legge ma segue i lavori del consiglio, nel video si vedrà che è operoso.

    Manipolare un video è impossibile: non posso far vedere che un politico dorme se questo ha sempre tenuto gli occhi aperti.
    Magari qualcuno “giocherà” a riprendere il sindaco che si mette le dita nel naso e cose simili …ma al massimo gli elettori rideranno un po’, non è per queste cose che verrà politicamente giudicato.

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