Augusto Montaruli

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A piedi in periferia

L’assessore alla viabilità, Lubatti, dichiara a Repubblica che chiederà alle circoscrizioni di suggerire quali vie rendere pedonali. Dichiara l’assessore che quattro torinesi su cinque apprezzano il centro storico pedonalizzato e adesso bisogna estendere la pedonalizzazione anche alle periferie. E’ giusto il concetto, da approfondire l’idea e il coinvolgimento delle circoscrizioni. Personalmente vedo la via pedonale della mia circoscrizione, prossima al centro, come un percorso che si congiunge alle vie pedonali del centro storico e che si snodi nei luoghi che hanno un significato culturale. Per culturale intendo i musei, i luoghi storici, le botteghe storiche, la realtà multietnica e multireligiosa.  Non deve essere solamente la via dello shopping. L’individuazione del percorso pedonale deve essere anche accompagnato da una diversa soluzione di viabilità e dall’individuazione di aree di parcheggio sufficienti a sostenere la pedonalizzazione. Ne parleremo sicuramente a settembre, intanto se qualcuno avesse idee da sottoporre siamo a disposizione. Qui e sul sito della circoscrizione 8.

 

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  • Caro Augusto, io sono un entusiasta delle isole pedonali ovunque e comunque. Pensando a quella parte della nostra Circoscrizione che si chiama San Salvario, tanto per cominciare, penso che il tratto di via già abbastanza predisposta ad una eventuale pedonalizzazione sia via Baretti, il pezzo che va da via Madama a via Nizza.e, quindi, includendo tutto il Largo Saluzzo. Qui, la presenza del cinema-teatro Baretti, della chiesa parrocchiale, nonché dei numerosi locali con dehores esistenti, mi pare evidente la vocazione dell’area a diventare sempre meglio punto d’incontro, specialmente domenicale e serale (non certo da shopping).
    Se poi, come dici tu, bello sarebbe sviluppare un percorso pedonale che si congiunga con le vie pedonalizzate del Centro, allora, con una certa dose di ottimismo nel futuro sviluppo della nostra maniera di vivere…hai presente la via Carlo Alberto appena divenuta pedonale?…Bene, in linea con essa c’è di qua la via Goito, la quale va a chiudersi su via Berthollet, la quale incrocia via Saluzzo, che incrocia Largo Saluzzo e quindi possiamo andare fino a Corso Marconi…Ecco, tutto questo sarebbe (potrebbe diventare negli anni un ottimo percorso da… Quartiere Latino!). Personalmente penso che, checché se ne possa pensare a proposito dell’attuale “Triangolo delle Bermude”, la via Berthollet sia un’altra via strutturalmente adeguata alla pedonalizzazione. Voglio anche dire che la pedonalizzazione, se non subito nel tempo, tende sempre ad abbellire (se necessario bonificare) un’area in tutti i sensi.
    In quanto a tutti i problemi di viabilità e parcheggi per le auto dei residenti, in un’area limitrofa a via Nizza e a corso Marconi, che sono tutto un parcheggio, non potrebbe bastare riservarne dei settori per i suddetti cittadini?
    Augusto, a proposito, il Comune di Torino come ha rimpiazzato tutti i posti di parcheggio macchine venuti meno in via Lagrange, in via Carlo Alberto e in via Mazzini?
    Ciao, C.

    • Carmelo, avremo (segreteria circolo e consiglieri) nei prossimi giorni un incontro con l’assessore Lubatti proprio su questi argomenti e sulla viabilità di di via madama e via vlaperga. I tuoi suggerimenti sono preziosi e colgono in pieno lo scopo di questo blog. Grazie e a presto. Ti ricordo il concerto di Hugo Trova al Baretti il 10 alle 21:00.

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