Augusto Montaruli

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I have a dream (nel mio piccolo)

I have a dream diceva qualcuno molto più grande di me, ma anche io nel mio piccolo, con la necessaria umiltà, un piccolo sogno ce l’ho. Un sogno abbastanza facile da realizzare, se solo ci dessimo da fare. Se ne parlo qualcuno mi dice che non è il momento, la situazione, i conti, magari dopo. Io credo al contrario che proprio per le obiezioni che mi vengono rivolte sia necessario progettare il futuro, quello prossimo e quello lontano, ora. Oggi sappiamo benissimo cosa funziona e cosa no. Oggi so, sappiamo, per esempio le ragioni di un decentramento non realizzato compiutamente: il non decentramento di deleghe precise e la mancanza di autonomia finanziaria.

I tagli pesantissimi che il comune di Torino è stato costretto a effettuare ai bilanci di circoscrizione andranno a ridurne l’autonomia decisionale, pochissimi fondi da destinare basati su priorità precise. A fronte di una situazione come questa abbiamo due strade percorribili: aspettare tempi migliori gestendo le poche risorse a disposizione oppure provare a ripensare il ruolo delle circoscrizioni. Credo che se non si vogliono tradire le aspettative degli elettori la seconda strada sia quella da percorrere. Tornando al sogno penso che alle circoscrizioni vadano affidate deleghe precise che i cittadini possano misurare: ho il compito di occuparmi di questo e quest’altro e tu cittadino puoi verificare la qualità delle scelte fatte. Si può fare. Si può fare dando autonomia finanziaria alle circoscrizioni. Si può fare per esempio devolvendo alle circoscrizioni una percentuale degli introiti della tassa di soggiorno che proviene dalle strutture ricettive presenti nel territorio di competenza; si può fare delegando alle circoscrizioni competenze e relativi tributi, la gestione dei  dehors per dirne una. E questi sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.

Realizzare il sogno darebbe una risposta a chi sbandiera il federalismo fatto di fili spinati ai confini, il federalismo è invece avvicinare i cittadini alle istituzioni, consentire loro di misurare le scelte che la politica compie. Un modo semplice e democratico per dare un senso al ruolo di un’istituzione. Piccola istituzione, ma la più vicina ai cittadini. Farebbe bene alla politica e alla democrazia.

Posted under: Il fiume in mezzo

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0 comments

  • Carmelo De Caro on January 27, 2012 at 8:44 pm said:

    (nel mio piccolo) a me sembra un bel sogno da cercare di portare avanti ad occhi aperti. Penso però che un progetto del genere non può percorrere tanto cammino (verso un’intesa da strappare al Comune di Torino) se a muoversi è una sola e singola Circoscrizione.Mi chiedo e ti chiedo: esistono “incontri programmatici da parte delle Circoscrizioni tutte quante” dove eventualmente avanzare una proposta del genere, ottenere l’approvazione della maggioranza di esse e quindi procedere verso i bastioni del Comune?
    Ovviamente e in ogni caso val la pena di farlo il sogno.
    Ciao

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