Augusto Montaruli

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Regionali ed Europee, chi voterò

Sulla composizione delle liste del mio partito (quelle degli altri partiti o presunti tali non m’interessano) ci sarebbe molto da dire, così come ci sarebbe da dire sulla politica come carriera personale o sulle cariche elettive usate come trampolino per saltare da un’assemblea consiliare all’altra. Il velo pietoso invece lo stenderei sulle campagne elettorali di alcuni candidati (del mio partito), roba che non sai se ridere o piangere. Ma lasciamo stare perché ci sarebbe da scrivere un trattato sul virus del berlusconismo, veniamo alle preferenze che darò.

Regionali.

531954_3202667038110_166075475_nLa composizione delle liste non ha coinvolto il territorio, i circoli e quindi il merito. Il mitico “popolo delle primarie” è rimasto a casa. Il mio voto di preferenza parte dal territorio nel quale vivo e faccio politica (nel mio piccolo). Il circolo PD e il Consiglio di Circoscrizione della 8 hanno contrastato in modo deciso la volontà di chiudere l’ospedale Valdese,  un consigliere regionale lo abbiamo visto sempre presente nei momenti di protesta e di proposta (con la consigliera comunale Lucia Centillo). Molti altri erano altrove.  Il mio voto di preferenza vuole essere anche un ricambiare (questo sì che è un bel voto di scambio) un’azione politica svolta nel e per il territorio in cui vivo. Quindi sulla scheda scriverò Nino Boeti, medico chirurgo.  Medico chirurgo che il giorno dopo la sua elezione a sindaco di Rivoli lavorò al mio menisco e fece un bel lavoro, dopo molti anni il mio ginocchio non scricchiola e fa il suo dovere.  Spero che Boeti sia eletto e possa “operare” la sanità piemontese che scricchiola parecchio.

Europee

10152487_10151961922832003_2437998797484738837_nQuesto dovrebbe essere l’appuntamento elettorale politicamente più importante. L’aria che tira è brutta davvero, destre e populisti da operetta pare vadano alla grande. Il progetto politico di un’Europa unita politicamente richiederebbe maggiore passione e visione del futuro. E coraggio, molto coraggio.

Sono convinto che l’idea (il sogno) di un’Europa Unita possa e debba ripartire dal tema dei diritti, che fanno rima con uguaglianza. Perché i diritti ci potranno far diventare concittadini europei. Allora Io scelgo Daniele Viotti. Conosco la sua “testardaggine”, il suo metterci faccia e passione. Lo scelgo perché so per certo che sul tema dei diritti darà l’anima e, cosa non da poco, se sarà eletto come spero, verrà a raccontarci del suo lavoro e a chiederci supporto. Lo scelgo anche perché un po’ glielo devo.

In bocca al lupo a tutti e due (e anche a noi).

Posted under: Arturo, Il fiume in mezzo

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