Augusto Montaruli

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L’albero, il nonno, il nipotino e Jean Giono

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Una storia di quartiere mi ha ricordato “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono. Narra di un uomo che aveva perso tutto, salvo il desiderio di rivedere, in un luogo ormai desertificato, crescere gli alberi. Senza dirlo a nessuno comincia a seminare querce, betulle, faggi. Quel luogo diventa una foresta, i ruscelli si riempiono d’acqua, il villaggio si ripopola. La vita riprende. A molti sembrò un miracolo. Invece fu solo la tenacia di un uomo del quale non sapranno mai.


La storia di quartiere riguarda un albero. In un via di San Salvario, proprio dove una targa ricorda una grande scrittrice, c’è un cortile con un albero. Come tanti nel quartiere. Ma c’è anche un signore che abita nella casa di fianco, quel signore ha un nipotino che abita nella casa dell’albero. Quel signore ama il nipotino ma non l’albero. Perché l’albero oscura il nipotino dalla sua vista. Lo vuole abbattere l’albero. Da fastidio. Si sa come succede nei condomini, chi è favorevole al taglio e chi è contrario. I contrari sono tanti, la maggioranza, ma quel signore minaccia denunce e richieste di danni. Allora si chiamano i tecnici del comune. I tecnici del comune, si sa son tecnici, danno l’autorizzazione ad abbatterlo: non è un albero di pregio. Il signore che ha il nipotino ora è più contento, gli altri no perché un albero in meno è cemento in più. Magari basterebbe una buona potatura per dirimere questa storia? Magari un accordo su cosa piantare se quell’albero è proprio così invasivo e tende montarsi le fronde? Forse sì. Magari se i tecnici, si sa son tecnici, fossero anche consulenti e pacificatori? Magari.

Lasciatemi però dire una cosa al nonno apprensivo. Caro nonno, non stia a guardare da lontano il nipotino. Faccia una cosa, prenda quel libro, “L’Uomo che piantava gli alberi”, lo legga insieme a suo nipote. Anche ad alta voce, da un balcone all’altro coinvolgendo tutti i condomini. Poi prenda dei semi e vada a seminare con suo nipote. Vi divertirete un sacco. E quando suo nipote vedrà crescere alberi dirà con orgoglio: “quelli li ho seminati con mio nonno”. Vuoi mettere? 

Posted under: Il fiume in mezzo, Storie (piccole)

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