Augusto Montaruli

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La pista ciclabile, qualche domanda senza risposta

bici

E’ stata annunciata in una commissione in Circoscrizione otto da una frettolosa e affaticata assessora (Lapietra) la pista ciclabile che da Porta Nuova arriverà in piazza Nizza poi a tappe in Piazza Carducci e poi, si spera, fino in Piazza Bengasi. Bene, siamo contenti, ci mancherebbe. Era previsto dal biciplan progettato dalla precedente giunta (anche questo, sì). A noi piacciono le piste ciclabili, io personalmente vorrei che in tutte le vie della città ci fossero percorsi dedicati ai vari tipi di mobilità. Le vie, è noto, sono percorse da pedoni, ciclisti, automobilisti, scooteristi, carrozzelle, carrozzine…

Il progetto (vedi sotto) in sintesi prevede:

Due corsie per lato da Porta Nuova a Piazza Nizza, poi una sola fino a Piazza Carducci.
Corsie per le auto dai 7 agli 8 metri per entrambe le direzioni.
70 nuovi alberi (alberelli di terza fascia) tra Porta Nuova e Largo Marconi sui due lati.
Soppressione di 100 posti auto.
Piccoli interventi sui marciapiedi e abbattimento di barriere architettoniche sugli attraversamenti pedonali.

Però.

Però se un battito d’ali di una farfalla scatena una tempesta a migliaia di chilometri di distanza, una pista ciclabile in Via Nizza qualche refolo di vento di sicuro lo provoca.
Ed è proprio ispirandoci al battito d’ali della farfalla ci siamo permessi di chiedere alla frettolosa e affaticata assessora qualche domanda. Ve le riporto:

Avete pensato all’impatto che graverà sul resto del quartiere la nuova pista ciclabile?
Come pensate di gestire la soppressione di 100 posti auto in un quartiere dove parcheggiare è un’impresa?
Avete valutato il fatto che restringendo la carreggiata in Via Nizza il traffico automobilistico si sposterà su Via Madama Cristina che sarà sempre più intasata e su Corso Massimo D’Azeglio?
Ci sarà un percorso di partecipazione democratica?
(questa domanda non ricordo di averla posta così, ma era sicuramente nella premessa che ha introdotto le altre)

Frettolosa, stanchina ma impassibile come il suo cognome l’assessora ci ha lasciato senza risposte. E noi continueremo a “levigarla” di domande e di proposte.

Clicca qui per visualizzare le slide che illustrano il progetto e che ci sono state fornite in commissione dai tecnici dell’assessorato.

Posted under: Il fiume in mezzo

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