Augusto Montaruli

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Non finisce di succedere (a Cavoretto)

carlo bassiQuesta mattina ho incontrato Carlo Bassi in San Salvario. Carlo è il presidente del Centro di Incontro di Cavoretto, un centro di incontro che ha la bella “anomalia” di avere, unico in città, un’età media di iscritti inferiore ai sessanta anni. Sapevo però che qualcosa di buono stava ancora succedendo lassù (scusate se mi ripeto con il verbo succedere parlando di Cavoretto, ma “succede” e quindi…) e incontrandolo ho chiesto se ci fossero novità.
Lassù succede, mi dice Carlo, che il gruppo di residenti (splendidi!) che si sono stretti intorno al centro di accoglienza richiedenti asilo, con iniziative collaborazioni progetti e altro ancora, si sta iscrivendo al centro di incontro.
L’affrontare una potenziale crisi di una comunità (l’arrivo degli “stranieri”) in un rafforzamento della comunità stessa trasformando ancor di più il centro, solitamente riservato agli anziani che giocano a briscola, in luogo di incontro tra generazioni, idee e bisogni da soddisfare. Un luogo aperto ai ragazzi oltre che ai loro nonni. Dove stare insieme. Dove fare insieme.
L’istituzione ha il dovere di accompagnare l’evoluzione del centro di incontro di Cavoretto dando tutto il supporto necessario e di abbracciare con un sentito grazie Carlo perché lui c’è sempre, perché tenere aperte le porte del centro di incontro era il suo obiettivo. Ci è riuscito.

PS: se sul sito cercate “Cavoretto” potrete leggere i “succede” di cui ho scritto (i venerdì, il pane, i grissini, Adramet..)

Posted under: Il fiume in mezzo, Storie (piccole)

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