Augusto Montaruli

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La consapevolezza e la continuità

montanari programma

fonte: programma di Chiara Appendino sindaca. Voce urbanistica.

“In piena rottura con la giunta precedente noi siamo sempre disponibili al confronto con i cittadini sulle scelte urbanistiche. Non appena avrò raccolto tutti gli elementi sarò a disposizione per informare e avviare processi di partecipazione consapevole. 
Ci vedremo penso in circoscrizione presto.”

Così l’assessore Guido Montanari rispondeva ad un mio post sullo Scalo Vallino dove riferendomi ad un articolo di Giulia Ricci elencavo le potenzialità, la continuità con la giunta Fassino e la richiesta di un momento pubblico di discussione.

Promette, l’assessore, non appena avrà raccolto tutti gli elementi – quindi temo a cose decise – che avvierà un percorso di “Partecipazione consapevole”. Consapevole?? Io ero fermo alla partecipazione democratica, alle scelte condivise con la cittadinanza, ad una forte trasparenza, alla raccolta di idee e bisogni soprattutto quando si tratta di opere di grande impatto sulla vita dei cittadini. Questo recitava il programma, questo è stato lo slogan del movimento. Prima. Adesso siamo al consapevole salvo qualche finta partecipazione calata dall’alto come gli orti urbani a far arredo. Ma per capire meglio il termine consapevole sono andato a consultare la Treccani, vedi mai che abbia frainteso:

 consapévole agg. [der. di consapere]. – Informato di un fatto: sono cdi quanto è avvenutofarerendere c., informare, avvertire: rendere qualcuno cdei rischidelle difficoltàdelle sue responsabilitàl’ho fatto cdei pericoli cui può andare incontro. Più com., essere c. (o ca sé stesso), avere coscienza: sono cdelle mie responsabilità. Ant., di persona che, essendo a conoscenza d’un fatto, se ne rende in qualche modo complice; anche come s. m.: fu presoe collato terribilmenteper dire i c. (B. Davanzati). ◆ Avv. consapevolménte, con piena coscienza: spero che tu abbia agito consapevolmente.

Quindi la partecipazione consapevole dovrebbe voler dire che io, assessore, ti informo di cosa stiamo facendo in modo che tu, cittadino, sia informato. Ti partecipo alla cosa. Come per i matrimoni, ti mando la partecipazione così sai che mi sto sposando. Ma non sei il prete o il sindaco e nemmeno il testimone di nozze.

Esattamente ciò che faceva la giunta precedente, anzi di meno. Molto meno. Sullo Scalo Vallino gli incontri, istituzionali e non, con l’ex assessore Lo Russo sono stati molti e consapevolmente partecipati. La collaborazione con la circoscrizione concreta, oltre la consapevolezza. Nelle cose da da decidere.

Quindi è vero assessore Montanari, ho sbagliato a scrivere in piena continuità. C’era più partecipazione prima. L’aspettiamo comunque e con piacere in circoscrizione in modo da essere consapevoli, ma preferiremmo collaborativi anche se non collaborazionisti.

 

 

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