Augusto Montaruli

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Il “Grande Toret” e il calciatore partigiano

I luoghi e le cose di una città, di un quartiere raccontano storie di fatti leggende e persone che altrimenti rischiano di essere dimenticati. Indicano percorsi che portano dove è bello e importante andare.
Per questa ragione avevo proposto una targa che ricordasse la storia di rinascita del Circolo Garibaldi nell’immediato dopoguerra. E per questa ragione che avevo proposto l’intitolazione dei giardini di piazza Zara a Massimo Ottolenghi o l’intitolazione della piscina Parri a Mattia Aversa.

Luoghi, storie, persone che non devono essere dimenticati.

Un po’ di tempo fa passando da via Filadelfia avevo notato un toret che sembrava messo lì ad indicare lo stadio appena riqualificato. Pensai che sarebbe bello dipingerlo di granata come un simbolo e come un’indicazione che ti invitasse ad andare verso quel campo dove giocava una leggenda. E in quella leggenda sportiva c’era anche un calciatore coraggioso, Bruno Neri, che in nazionale, solo e quindi ancor più temerario, si rifiutava di fare il saluto fascista. Bruno Neri partecipò alle Resistenza, coerente con il suo rifiuto, e fu ucciso in uno scontro a fuoco sull’Appenino.

Da qui la mia proposta che rivolgo al consiglio al presidente della circoscrizione e ai coordinatori competenti, cioè dipingere di granata il toret (il Grande Toret) e dedicarlo a Bruno Neri.

Spero sia accolta.

PS: non sono un tifoso granata, sono semplicemente appassionato di storie che credo debbano essere raccontate. 


Torino, data del protocollo

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MOZIONE: IL GRANDE TORET

 

PREMESSA

Crediamo che i simboli possano servire a ricordare e indicare luoghi, luoghi importanti dal punto di vista storico e anche dal punto di vista dei sentimenti. Una sorta di luoghi del cuore di una comunità. In questo caso di una comunità che gravita intorno allo stadio Filadelfia che recentemente è stato riqualificato. Uno stadio leggendario come leggendaria la squadra del Grande Torino.
I simboli possono anche ricordare persone che altrimenti rischiano di essere dimenticate. Nel grande Torino militarono calciatori come Bruno Neri che non presero mai la tessera del partito fascista e che quando chiamato in nazionale si rifiutava di fare il saluto rimano o Raf Vallone che partecipò alla Resistenza nelle Langhe. Bruno Neri partecipò alla Resistenza e fu ucciso in uno sconto a fuoco sulle montagne dell’Appenino il 10 luglio 1944.
Credo che l’ente di prossimità possa e deve fare in modo che i luoghi del territorio che amministra possano diventare simboli e stimolare l’approfondimento delle storie e indicare percorsi.

PROPONIAMO

Che il “toret” situato in Piazzale S. Gabriele di Gorizia, che sembra stia lì ad indicare lo stadio Filadelfia venga dipinto di granata e dedicato a Bruno Neri con la posa di una targa.

CHIEDIAMO

Al presidente Davide Ricca e ai coordinatori alla cultura e allo sport, al verde pubblico e in particolare al coordinatore della sottocommissione Ecomuseo di attivarsi per realizzare quanto proposto.

Primo firmatario: Augusto Montaruli – Capogruppo LeU

Posted under: Circoscrizione Otto, Il fiume in mezzo, Link

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