Augusto Montaruli

Il mio sito

I furbetti in Parlamento

I furbetti in Parlamento, clamorosa notizia! Ma figurati un po’!

Dove sta scritto che in Parlamento non debbano esserci furbetti? Ma poi come fanno a non esserci, dico io.

E già, ci vorrebbe una legge che vieta ai furbetti di andare in Parlamento. Figo (mi scusi Presidente non mi riferisco a Lei), bellissima idea. Ma chi la fa quella legge? Quelli che stanno in Parlamento (sempre rigorosamente maiuscolo). E quindi una legge contro i furbetti fatta anche da furbetti. Che sono cinque? Boh? Forse. Secondo me di più perché ci sono diverse categorie: i furbetti, i furboni, i furbastri, i gatti e le volpi.

Però non è che i i furbetti, i furboni, i furbastri, i gatti e le volpi stanno solo in Parlamento eh. Stanno dove li mettono o dove si fanno mettere, dove è utile a loro e ad altri (quelli molto più furbi) che stiano. A prescindere da quanto sono stronzi a prescindere dalla dose di furbizia. 

E come si fa ad evitare che questi qui stiano ovunque? Un codice etico? Quello serve sempre a prescindere, anche se non puoi chiedere ai i furbetti, i furboni, i furbastri, i gatti e le volpi di stilarlo. 

Quello che serve è quella vecchia canzone di Jannaci: Vengo anch’io? No tu no! Perché? Perché no! 

Che spiegato vuol dire perché tu con noi non hai niente da spartire. Perché non leggiamo gli stessi libri, non vediamo gli stessi film, non abbiamo le stesse emozioni, non ci preoccupiamo per le stesse cose. 

Detta in altre termini: o i partiti, almeno per me quelli che stanno da una parte del Parlamento, diventano riferimento culturale e ideologico (si può dire, non è una parolaccia) oppure vinceranno i furbetti. Anzi, continueranno a vincere. 

E non sono solo cinque. Sono tanti. Di più di tanti.

Posted under: Arturo

Tagged as:

Comments are closed.

Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On YoutubeCheck Our Feed