A Valloria, il paese delle porte dipinte sopra Imperia, c’è un luogo appena fuori il paese dove appaiono, alcune allineate altre sparse, delle sedie. Forse di mestiere accoglievano sederi nelle sale d’aspetto di un’ASL. Ora sono lì, in bella vista, utilizzate probabilmente dalla proloco del ridente paesino. L’aria è surreale e un po’ sovietica, da cinema all’aperto il giorno dopo un’esplosione atomica. Sarebbe meglio sostituirle oppure trasformarle in un’allestimento artistico. Cioè lasciarle così.