Augusto Montaruli

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Analisi semiseria del volantinaggio, per rilassarsi un po’

Oggi scrivo un post un po’ leggero.

In questo periodo sto “volantinando” molto: in piazza, al mercato, per strada e persino sull’autobus. Io ho il mio stile, ma ce ne sono tanti. Provo a descriverli.

Luogo principe per volantinare è il mercato rionale, il volantinatore si posiziona in un luogo strategico, di qui devono passare per forza, e comincia. L’inizio è sempre titubante, ti guardi intorno, prendi le misure e poi cominci.

Il resto dipende dallo stile che si adotta.

Stile distributore automatico.

Posizione eretta, gambe leggermente divaricate, sul braccio sinistro i volantini e mano destra che prende e distribuisce. Questo stile mal digerisce il rifiuto o il passante che t’ignora o ti evita con uno slalom. Si rischiano il rinculo del volantino e una disastrosa cascata della risma di fogli dal braccio sinistro. Consiglio di adottare questo stile all’ingresso di luoghi omogenei: fabbriche, uffici, scuole. Non prevede un’interazione con i cittadini ai quali si distribuisce il volantino. E’ un ricordo scolastico.

Stile distratto

Questa è la distribuzione snob, con nonchalance, come se non ci fossi. Sei lì con i tuoi volantini, ma vorresti essere altrove. Sguardo perso nel vuoto, guardi quanto costano i pachino e controlli l’ora. Di solito te li chiedono i volantini, ti si piazzano davanti e ti dicono: “allora? Me lo dai o no?”. Dopo un pò arriva il distributore automatico e ti chiede una risma perché lui li ha finiti. Quest’approccio si può utilizzare nei pressi del Rotary Club.

Stile ansioso

L’approccio è molto sonoro e continuo: signora un volantino, signora un volantino! Signore un volantino! Prendi il volantino! Che lo vuoi un volantino? … Ci si stanca molto e si stanca molto. Immaginate di essere al mercato, vicino a un banco e pensate quel poveretto che lo gestisce. Potrebbe passare a vie di fatto. Lo sconsiglio comunque e sempre.

Stile selezionatore

Questo no, guarda com’è vestito; ha la borsa della spesa piena non me lo prende, non me lo prende. Questo lo prende, ha l’Unità in tasca. Questo è sicuramente inutile, distribuisci solo a chi è già convinto. Molto autoreferenziale, non serve a niente.

Il mio

Io comincio con un mi scusi posso e poi analizzo la reazione. Devo dire che funziona abbastanza. Prediligo postazioni non fisse, ma con un minimo di mobilità. L’ideale è la presenza di avversari politici, lega nord su tutti. Rende più ludica la distribuzione. Non so se è il migliore o il più efficace, ma io lo trovo divertente. Almeno quello.

PS: comunque nel caso voleste dei volantini da distribuire, fatemelo sapere 🙂

Posted under: Il fiume in mezzo

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