Augusto Montaruli

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Il mio orizzonte è lontano

foto di Augusto Montaruli

Qualcuno mi dice che dovrei scrivere delle buche nelle strade, delle zone pedonali e dei giardinetti. Invece, qualcuno mi dice, scrivo di immigrazione, di lega nord, di berlusconi e dei guai del mondo. Io rispondo dicendo che le mie idee sul territorio nel quale mi candido le ho scritte e ancora ne scriverò (sotto trovate i link ai post), e completo la mia risposta affermando che un territorio, per piccolo che sia, è parte di una città di un paese intero e, allargando orizzonti e confini, dell’Europa e del mondo intero.

Un cattivo governo, e noi ne sappiamo qualcosa, incide anche qui in circoscrizione, perché riduce le risorse e non riempi le buche. Un’Europa divisa divide anche noi a San Salvario, a Borgo Po e a Cavoretto, ci divide tra chi vive solo il presente, che dura il tempo di dirlo, e chi guarda al futuro.

Per non parlare del mondo intero che sembra sappia usare solo i bombardieri come soluzione a tutto e le schegge arrivano fin qui.  Le schegge sono i profughi che devi aiutare perché poi arrivano sul territorio per il quale ti candidi, ed è giusto così, perché la loro situazione è causata dalla politica dei governi di paesi come il nostro.

Allora la priorità nel nostro piccolo territorio e di chi si candida deve essere un voto in più per tutti prima che per se stessi. Per la causa, come si diceva una volta. Un paese ben governato, un’Europa unita e un mondo migliore partono anche da qui, dalla Circoscrizione 8, da San Salvario Borgo Po e Cavoretto. E dalle altre Circoscrizioni di Torino.

Il mio orizzonte è lontano.

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Sul territorio:

http://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/idee-per-il-programma/

http://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/2011/04/18/verde-in-musica/

http://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/2011/04/16/comunita-fa-rima-con-umanita/

http://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/2011/04/14/il-sonno-e-la-movida/

http://ilfiumeinmezzo.wordpress.com/2011/04/14/il-sonno-e-la-movida/

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Posted under: Il fiume in mezzo

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0 comments

  • Condivido pienamente il tuo guardare ad un orizzonte lontano. Oggi quasi nulla è solo locale (salvo le buche), ed allo stesso modo i propri problemi non sono necessariamente solo locali o più importanti di quelli degli altri. L’importante è l’orizzonte, cioè la direzione verso la quale vuoi andare.
    La parola lontano, oltre al significato spaziale, ha anche quello temporale e riporto il seguente articolo per far pensare un poco:
    “Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
    Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
    Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
    In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”
    Così scriveva Elsa Morante nel 1945 non a proposito di quello a cui stai pensando.
    Meditate, gente, meditate…

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