Augusto Montaruli

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La fuga di gas e la dignità del lavoro

Antefatto: l’installazione

Riceviamo una lettera in cui ci informano che occorre sostituire il vecchio contatore con uno di nuova generazione. In effetti il contatore è datato e va sostituito, prendiamo appuntamento e aspettiamo l’arrivo del tecnico. Il tecnico arriva nella fascia oraria del giorno stabilito. Un giovane gentile con solerzia velocità e seguendo la procedura, installa la nuova apparecchiatura. Svita, avvita, verifica, sigilla, fa la foto e compila il modulo che firmeremo e di cui ci lascia una copia. Grazie, arrivederci.

Postfatto: la fuga di gas

C’è puzza di gas. Avviciniamo il naso al contatore ed in effetti sembrerebbe proprio una perdita. Apriamo le finestre, stacchiamo la luce, chiudiamo il contatore  e chiamiamo la famosa azienda torinese. Arriviamo, lei intanto apra le finestre, stacchi il contatore, non avvicini fiamme ecc ecc. 

Il controllo della fuga di gas

In effetti c’è una perdita. Una guarnizione messa male sostituendo il contatore ha causato la perdita di gas. Un tecnico, questa volta dipendente della famosa azienda, ripara la perdita. Sapesse quante volte interveniamo dopo la sostituzione del contatore?

In sostanza

La sostituzione dei contatori era svolta da tecnici dipendenti dell’azienda, tecnici esperti che non erano pagati un tanto a contatore sostituito. Adesso il lavoro è affidato a ditte esterne che non hanno dipendenti stipendiati ma pagano e vengono pagate un tot per ogni intervento. Il motto è più ne fai più mi pagano e più ti pago (poco).

Il risultato

La perdita del gas. La perdita della sicurezza. La perdita della dignità del lavoro.

Avanti così?

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