Augusto Montaruli

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Una (e)mozione per i migranti di ogni paese e per Gianmaria Testa

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il binario che non c’è allo Scalo Vallino

L’ho scritto nella mozione, i luoghi sono memoria, sono un pezzo di storia. Storia vissuta e storia raccontata e cantata. Abbiamo il dovere di ricordare chi quella storia l’ha vissuta e la sta vivendo e chi quella storia l’ha raccontata e cantata.

Non aggiungo altro salvo la preghiera di condividere e sostenere questa mia iniziativa che vi assicuro nasce dal cuore.

Di seguito la mozione che propone l’intitolazione allo Scalo Vallino di una via ai Migranti di ogni paese e la futura piazza a Gianmaria Testa.

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Torino, data del protocollo

MOZIONE: INTITOLAZIONI A MIGRANTI DI OGNI PAESE E GIANMARIA TESTA ALLO SCALO VALLINO

PREMESSA

Lo Scalo Vallino è un’area dismessa dalle ferrovie che sarà restituita alla città e ai cittadini. Sappiamo che quel sito avrà una piazza, e delle vie. Già ora è attiva una palestra, dove c’erano magazzini ci sarà un supermercato leggero con eventuale galleria commerciale, un centro sportivo, aule studi e aree dedicate agli studenti universitari oltre al secondo centro di biotecnologie in fase di ultimazione.

Siamo convinti che la riqualificazione di quel luogo non può che far bene al territorio su cui insiste valorizzando ancora di più la vocazione di quartiere accogliente e universitario. Da quanto ci risulta allo Scalo Vallino ci sarà una piazza verde e vie che lo attraverseranno (una è in fase di ultimazione e porterà a Bioteconologie).

Siamo anche convinti che i luoghi sono un pezzo di storia e della stessa possano essere memoria e per questo crediamo giusto intitolare vie, piazze e luoghi pubblici che con quel “pezzo di territorio” abbiano avuto un legame forte e significativo. Lo Scalo Vallino è uno di quei luoghi.

Memoria vuol dire ricordare un periodo storico che ha visto arrivare nella nostra città migranti dal sud del paese che con enormi sacrifici e superando la “diffidenza” hanno portato benessere e arricchimento culturale alla nostra città, così come ora altri migranti che arrivano da altri paesi del mondo. Migranti che dalla nostra città sono transitati per andare in tutta Europa.
Quei migranti che cantava Gianmaria Testa, ferroviere (fu capostazione dello scalo ferroviario di Cuneo) cantautore poeta, che su questo tema aveva cantato e scritto e alla nostra città e ai migranti aveva dedicato una delle sue più belle canzoni (Al mercato di Porta Palazzo) oltre al suo ultimo lavoro: il libro “Da questa parte del mare” che racconta il suo album che porta lo stesso nome. Gianmaria Testa era un’artista, un uomo che si metteva a disposizione, lo faceva senza clamore o tornaconti, con generosità e impegno condividendo quanto gli si proponeva.

Ci rendiamo conto che è inusuale in un atto consiliare il testo di una canzone, ma per una volta consentiteci l’eccezione riportando qui il testo di Ritals che canta di quando a migrare eravamo noi:

Eppure lo sapevamo anche noi
l’odore delle stive
l’amaro del partire
Lo sapevamo anche noi
e una lingua da disimparare
e un’altra da imparare in fretta
prima della bicicletta
Lo sapevamo anche noi
e la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l’onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto
E sapevamo la pazienza
di chi non si può fermare
e la santa carità
del santo regalare
lo sapevamo anche noi
il colore dell’offesa
e un abitare magro e magro
che non diventa casa
e la nebbia di fiato alla vetrine
e il tiepido del pane
e l’onta del rifiuto
lo sapevamo anche noi
questo guardare muto

SI PROPONE PERTANTO

Coerenti con quanto sopra di intitolare la futura piazza a Gianmaria Testa e la via di prossima apertura ai Migranti di ogni paese.

CONSTATATO

che per le intitolazioni a persone decedute da meno di dieci anni che si siano distinte per particolari benemerenze, è consentita, a norma dell’articolo 4 della legge, la deroga da parte del Ministero dell’Interno al divieto posto dagli artt. 2 e 3 della legge 1188/1927.

CHIEDIAMO

che il Presidente e la Giunta della Circoscrizione Ottava condividano e inoltrino richiesta alla commissione toponomastica del comune di Torino di intitolazione della futura piazza allo Scalo Vallino a Gianmaria Testa (Ferroviere e cantautore) e la via di prossima apertura ai Migranti di ogni paese con le motivazioni sopra descritte.

Primo firmatario: Augusto Montaruli – LeU

 

Posted under: Circoscrizione Otto, Il fiume in mezzo

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