Augusto Montaruli

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Un signore di una certa età

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Un personaggio di Enzo Lunari

Tutte le mattine lo incontro. Un signore di una certa età, alto, magro, sempre con una cartella. D’inverno ha il collo avvolto da una grande sciarpa di lana ed il cappello. Attraversa il fiume con la sua utilitaria per arrivare in San Salvario a fare colazione. Comincia dal Cortile, in via Saluzzo, dove si siede e consuma la sua colazione leggendo il giornale da solo. Quando mi vede mi saluta e mi dice “se vuole le passo il giornale”.
Poi passa da Zichella, caffè pasticceria e anche un po’ centro d’incontro, sempre in via Saluzzo. Lì comincia a predisporsi alla chiacchiera. Il luogo devo dire aiuta.
Infine prima di “riguadare” il Po, si ferma al Caffè Raffaello dove incontra gente quando l’ora è più facile a lunghi discorsi e storie da raccontare.
Qualche giorno fa mi ha raccontato, non chiedetemi dove, di un portafogli smarrito.
Sono uscito di casa è l’ho visto, era lì proprio vicino al marciapiede. L’ho raccolto, era bello gonfio sa… ho guardato dentro: c’erano tante tessere e documenti. E tanti soldi sa, 750 euro! Secondo me lo aveva nella tasca di dietro e uscendo dalla macchina, perché era bello gonfio, gli è caduto. Comunque io sono andato subito dai carabinieri sa, quelli di corso Moncalieri, ha presente? Qualche giorno dopo mi hanno telefonato i carabinieri sa, hanno rintracciato il proprietario e restituito il portafogli. Credo sia un avvocato. Ma lo sa che mi lasciato trecento euro di mancia? Non li volevo sa, ma con la mia pensione fanno proprio comodo.

Questo signore, che vedevo frequentare la zona, l’avevo conosciuto quando qualche mese mi ha fermato per chiedermi se ero quello del santino con il gatto.

Posted under: Storie (piccole)

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