Augusto Montaruli

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Tre ordini del giorno

Gli ordini del giorno nascono dal vissuto personale, ciò che si vede altrove, e dall’incontro/confronto con le persone che raccontano e suggeriscono. In questi giorni ne sto presentando, condividendoli con il mio gruppo consiliare e con il coordinatore competente, tre che spero vadano in discussione e in votazione il più presto possibile. Sono ordini del giorno che avanzano proposte sui temi della mobilità, del verde pubblico e della cittadina attiva.
turinbus4Il primo, legato all’attualità che ci parla di smog e auto bloccate, è legato alla mobilità urbana. L’ho preparato dopo un incontro/chiacchierata con i residenti del Borgo Pilonetto e chiede all’assessore competente di valutare, e nel caso implementare in concerto con le circoscrizioni, la possibilità di offrire abbonamenti al trasporto pubblico personalizzati (ad esempio due linee più la metro) oltre all’istituzione anche in periferia di linee Star. Anche questo è un modo per attuare iniziative verso chi abita la periferia. Qui il testo dell’ordine del giorno.
Il secondo nasce da un incontro per le strade di San Salvario con l’architettav-2-concorso-mesagne-bdto Francesca Grilli che mi raccontava di aver vinto un concorso di idee indetto dalla città di Mesagne per la progettazione di un dehor da adottare come modello di riferimento (ne ho scritto qui). L’ordine del giorno chiede che anche la città di Torino indica, in concerto con le circoscrizioni, un concorso di idee dove si individui un modello di dehor per quartiere/zona della città. Un dehor che abbia craatteristiche di sostenibilità dal punto di vista ambientale ed esteticamente contestualizzato al territorio in cui si adotterà. Inoltre l’ordine del giorno vuole essere uno stimolo a riprendere il discorso sul PIA di San Salvario. La cura e l’attenzione verso le periferie passa anche dalla fruibilità e dalla bellezza dell’arredo urbano. Qui il testo dell’ordine del giorno.
panchina 2 new yorkIl terzo ordine del giorno è frutto di una passeggiata a Central Park in New York, quando ci andai avevo notato che tutte le panchine del parco avevano una targhetta con una dedica, approfondendo avevo appreso che la dedica era il “compenso” per la donazione della panchina al parco. Non solo a New York, anche a Parigi lo fanno e presumo anche in molte altre città. A Torino è possibile regalare un albero, è possibile attraverso un bando sponsorizzare con acquisti minimi arredo urbano (panchine, rastrelliere e segnalatica dei parchi) non vedo perché questo non debba essere consentito a privati e ad associazioni no profit. La cittadinanza attiva migliora il contesto sociale in cui si vive, anche in periferia. Qui il testo dell’ordine del giorno.
Vi farò sapere come andrà la discussione e la votazione.

Posted under: Il fiume in mezzo

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