Augusto Montaruli

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Un capolavoro, cara sindaca

14068256_1178709848858534_3626440389315760869_nChapeau cara sindaca, caro assessore, caro questore eccetera eccetera. Siete riusciti con una “stupida” ordinanza a trasformare la questione movida in un derby tra polizia e cittadini. Siete riusciti a infilarci dentro i centri sociali (non vedevano l’ora per farvi pagare le promesse mancate…). Siete riusciti a render reato uno spritz bevuto fuori dai confini di un dehor. “Abusivi” è la nuova emergenza, ne discuteranno al prossimo G8 pare. Avete inventato i frontalieri dell’asporto, quelli che girano l’angolo e comprano cosa vogliono. Avete dato il via a qualcosa di pericoloso e maledettamente complicato da gestire ora. Volevate garantire il sonno ai cittadini, a ri-chapeau. Oltre agli schiamazzi sentiranno il suono delle sirene.
Non è così che si fa. Così, a far disastri, son capaci tutti.

La questione movida si affronta con un progetto, con un’idea di quartiere e di sviluppo economico. Si affronta coinvolgendo chi ci lavora, chi ci abita, chi amministra in quel territorio. Si affronta facendo l’elenco e spuntando. Si affronta studiando il territorio e le sue dinamiche, i rapporti tra residenti ed esercenti. Ripensando i quartieri. Le proposte ci sono e in gran parte già condivise, i cassetti sono pieni, venite ad aprirli. 

La questione movida si affronta ascoltando i giovani che popolano le piazze, perché non sono criminali, sono giovani. Magari un po’ rompicoglioni, ma abbiamo mai provato a parlarci? A capirci qualcosa dei loro bisogni? Abbiamo mai provato a progettare con loro luoghi e spazi? Ma ve lo devo dire io che non sono giovane da un bel po’?

Se l’amministrazione precedente non ha avuto il coraggio di affrontare la situazione voi avete fatto di peggio: vi siete creduti capaci di farlo. E questo è l’errore più grosso e tragico che potevate fare.

 

Posted under: Arturo, Il fiume in mezzo

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