Augusto Montaruli

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A Torino non dobbiamo avere paura

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Poi passiamo ad un altro argomento – non ne mancano – però questa ultima cosa lasciatemela dire. Con serenità, a prescindere dalle posizioni di parte.

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San Giovanni a Torino è un piccolo 4 di luglio a New York, più di 10 volte più piccolo. Ma sempre festa popolare è. Di popolo, di tanta gente.

Io ero lì in vacanza proprio il 4 di luglio del 2014, tre anni fa. Andammo a vedere i fuochi del 4 di luglio come tantissimi, ma proprio tantissimi, newyorkesi e tantissimi, ma proprio tantissimi turisti.

Andammo a vederli dalla Brooklyn Heights Promenade, ci andammo presto per essere in una posizione favorevole e quando arrivammo c’era già tanta gente. Tantissima gente. Tantissima polizia, anche a cavallo, ai varchi, tantissimi varchi. Tantissimi varchi, a Brooklyn. Tantissimi varchi a Manhattan. Per tantissima gente.

Un’esperienza bellissima, non tanto per i fuochi (fantastici) ma per la quantità e la diversità della gente che vi assisteva. E io invece di fotografare lo spettacolo fotografai gli spettatori.

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C’era gente che sembrava uscita da un film di Woody Allen, una coppia si era portata le sdraio e una bottiglia per festeggiare con tanto di calice; l’immigrato avvolto nella bandiera americana; lo slavo arrivato da poco che chiacchierava con un americano di origine scozzese. C’era pure una coppia stronza di turisti italiani (torinesi purtroppo) che scavalcando un gruppo di americani di origine cinese gli si piazzò davanti. Ma vabbè. Non è che noi italiani siamo tutti Piero Angela.

Alla fine dello spettacolo comincia il deflusso, ordinato ma veloce che ci porta alla metro. Polizia che, gentilmente, verifica che tutti rispettino l’ordine di arrivo e la coda. Anche a cavallo. Tutti sorridenti.

Se una festa è di popolo, il popolo deve partecipare.

E a New York non è che non abbiano visto le loro e qualche motivo per avere paura lo avrebbero. Eppure.

A Torino non avevamo paura. E non c’è da avere paura. Non può essere una “partita” andata a male a seminare il panico.

Per esempio, oggi, in migliaia hanno festeggiato il Ramadan. L’altro giorno in migliaia il Pride. Due settimane fa le vie e le piazze torinesi accoglievano musulmani e non, che mangiavano insieme in occasione dell’Iftar.

A Torino non dobbiamo avere paura.

 

Le altre foto sono qui: http://augustomontaruli.it/foto/2014/07/12/quelli-che-aspettano-il-4-di-luglio-a-new-york/

Posted under: Arturo

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