Augusto Montaruli

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Per piacere non dite che Napoli è pittoresca

Bella Napoli, anzi bellissima. Occorre però girare l’angolo ed entrarci dentro per sapere quanto è bella e disperata.

Anna tiene quaranta anni, più o meno, ed è già nonna di due nipoti. Sta sempre nell’atrio del palazzo insieme alle altre donne, più vecchie e più giovani. Sta insieme ai piccioni e a un cane peloso e lento, che si muove poco e dorme spesso. Secondo me è pure sordo.

Gli uomini stanno fuori ad aspettare, ogni tanto entrano insieme a qualcuno che poi se ne va. Uno, anziano, sta seduto su un balcone che che non guarda da nessuna parte. Il balcone, ma pure lui. La madonna e Gesù c’hanno i lumini sempre accesi. Padre Pio è bello grande e sta sulla via. L’altro giorno aveva la maglia del Napoli, ha perso ma non era colpa sua. I miracoli li fa San Gennaro, una volta all’anno.

I panni sono sempre appesi ad asciugare, a volte per giorni interi e anche di più. Nella casa ci stanno tre famiglie di stranieri, so’ brava gente, lavoratori. Dice Anna. In effetti è bello vederli uscire di casa: le bambine hanno i vestiti puliti e colorati e ti salutano. Salutano tutti. Dove andate stamattina, a scuola andiamo. Loro vanno a scuola.

Lavoro ci sta a Torino? Chiede Anna. E no, non ci sta a Torino lavoro. Come qua? Più o meno, dico io.

La signora di sotto, un po’ custode un po’ madre di tutti, tutte le mattine lava con l’acqua e il detersivo lo sporco della giornata e pure della nottata che non è mai silenziosa. Un’altra fa la stessa cosa sul pezzo di strada davanti alla casa: dalla statua di Padre Pio fino alla madonna.

I ragazzini, piccoli, sfrecciano con lo scooter, senza casco e urlando. E urlano tutti, piccoli e grandi, loro non si chiamano, si gridano: Annaaaa, Cirooo. 

Ciro che mi vede con la macchina fotografica e mi vuol vendere la fontana di Trevi, quanto costa gli chiedo? Lui si mette a ridere e poi lo racconta agli altri. M’ha chiesto quanto costa! Dice che io sono di Torino ma so’ milanese (del Milan) e non tifo Juve e mi piace il Torino che son venuto tante volte a Napoli. Qua non ci sta lavoro, dice Ciro, ci dobbiamo arrangiare. E che non lo vedo, vorrei dirgli. Gli dico solo capisco. Che approfondire non è il caso. 

Qui si sta bene, dice Anna, basta farsi i fatti tuoi. 

In fondo alla via ci sta il lungomare e la Ferrari parcheggiata davanti all’hotel Vesuvio.

Per piacere non dite più che Napoli è pittoresca. Napoli è bella e disperata. 

Sono andato a rivedere il Cristo velato. Velato. Il resto ve lo racconto quando ci incontriamo.

Anna e Ciro sono due nomi molto comuni a Napoli, il signore in fotografia mi ha dato il permesso di fotografarlo dopo una chiacchierata su Juve Napoli. Ho scoperto che puoi usare lo smartphone come bilancia. Girata la via ci sta Peppino, una bella trattoria. Come mangiare a casa, costa poco e ci vanno gli artisti. Ci sono le foto di Peppino con gli attori, In una ci sta Erri De Luca, si deve essere trovato bene, rideva. 

Posted under: Arturo, Storie (piccole)

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