Augusto Montaruli

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Tutte le mattine alle sette e trenta

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Al mattino mi sveglio presto.
Preparo il caffè e lo bevo passeggiando sul balcone.
A prescindere dalla stagione.
E mi guardo intorno.
La serranda che si alza, l’unica in quel pezzo di strada.
Il profumo dei dolci che sale su.
Le luci dalle finestre un po’ alla volta si accendono.
Le auto che escono dal garage.
L’uscita dalla metro porta i ragazzi e le ragazze a scuola.
Dal mercato i rumori dei banchi.
Da una finestra, come tutte le mattine, puntuale alle 7:30 lei prega.
Tutte le mattine, puntuale.
Tutte le mattine davanti alla finestra, con le mani giunte.
Come i bambini alla prima comunione.
La guardo pregare poi rivolgo lo sguardo altrove, per non disturbare.
Non so cosa e chi prega.
Dio?
Un santo?
La madonna?
Forse Buddha o Maometto?
Forse prega per se stessa, forse per qualcuno.
Da una finestra, come tutte le mattine, puntuale alle 7:30, lei prega.
Domani la rivedrò, solo un attimo, come un appuntamento che si ripete tutti i giorni.
Domani la rivedrò, solo un attimo, poi guarderò altrove per non disturbare.

Posted under: Arturo, Storie (piccole)

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