Augusto Montaruli

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Patrizio e la sanzione

Lui è del 1975, si chiama Patrizio. E’ diplomato e aveva anche iniziato l’università. E’ senza documenti, lo si trova di solito nei pressi del ponte Isabella o a colazione in via Nizza, con tutte le precauzioni Covid del caso.
Lui che ha deciso di provare a ricominciare. Da una carta di identità. Ora ne è privo. E’ un irreperibile.

Va dai carabinieri, che lo incoraggiano. Va all’anagrafe in via Campana, prova on line e infine dopo una trafila burocratica ottiene l’appuntamento all’anagrafe centrale. Ci va con due testimoni.

Allo sportello però non decide il cuore e nemmeno le rassicurazioni dell’assessora, quindi scatta la sanzione. Ai sensi degli articoli fa 43 euro se pagati entro dieci giorni, 129 euro oltre i dieci giorni.
Se non firmi niente carta di identità. Se poi non paghi… “si procederà al recupero anche in via esecutiva”… Pensa te, vanno a casa sua gli sequestrano i mobili e la smart tv. L’ingiustizia è persino ridicola a volte.

La tua voglia di ricominciare, caro Patrizio, deve procurarsi i soldi per pagare ai sensi degli articoli. E dove li puoi trovare quei soldi? Tra il ponte Isabella e via Nizza?

Cuore e sportello devono trovare un luogo dove incontrarsi. Umanità, giustizia sociale e burocrazia anche.

Noi ci provammo, Mimmo Carretta ed io, a sensibilizzare le autorità competenti (sindaca e giunta) non ci riuscimmo. La sanzione è anche educativa, esclamò dall’alto del suo seggio l’assessora. E’ cosa del governo, prima c’era quello giallo-verde ora è giallo rosso, si può chiedere, aggiunse la consigliera rientrando dal riveder le stelle e uscendo subito dopo.

Noi siamo qui che aspettiamo che ritorni un barlume di umanità.  Ci potete trovare in via Nizza o nei pressi del ponte Isabella.


Posted under: Arturo, Il fiume in mezzo

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