Augusto Montaruli

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Gli irreperibili e l’anagrafe

Non lo sapevo fino a pochi giorni fa che esistesseIMG-9414 la condizione di irreperibilità. Irreperibili sono coloro che vengono cancellati dall’anagrafe dopo un paio di accertamenti. Essere irreperibili vuol dire essere privi di documenti validi, sconosciuti, invisibili.
Vi racconto una storia, per esemplificare, così come mi è stata raccontata da chi è sul fronte dell’aiuto alle persone fragili. 

“Un nostro Amico senza dimora si è presentato al Servizio Sociale territoriale nella Circoscrizione di residenza prima di lasciare la casa dove viveva.

Intendeva chiedere aiuto nella sua situazione di totale precarietà: ha perso il lavoro, ha perso la casa e la residenza, ha perso la carta d’identità, ha in mano solo la denuncia di smarrimento.

Il Servizio territoriale lo ha inviato al “Servizio Adulti in difficoltà”, servizio sociale centrale per chi non ha più dimora (ora ha una denominazione più articolata, centrata sulla parola “fragilità”).

Lì gli è stato detto che non vengono presi in carico gli “irreperibili”. Solo quando la persona esce dalla condizione di “irreperibilità” pagando la sanzione di più di 40 euro (47, ora pare scesa a 42), può fare richiesta di residenza fittizia in via Casa Comunale.

Quindi con modalità e soluzioni proprie, la persona senza dimora deve procurarsi il denaro per la sanzione, per le foto e per la carta d’identità (se chiede quella elettronica siamo sui 23 euro, se invece chiede l’urgenza della versione cartacea, con forti limitazioni, la spesa è tra i 10 – 15 euro). Per chi non più un centesimo in tasca, queste sono cifre importanti. In più la persona non verrà presa in carico prima della risposta effettiva alla richiesta di residenza fittizia, con tempi anche di mesi.

Ecco una delle situazioni che più volte abbiamo già affrontato. Noi chiediamo sempre la certezza del passaggio ai Servizi Sociali. Se la persona ci sa dire con chi ha parlato, comunichiamo direttamente con l’operatore per verificare lo stato delle cose. Se poi non sono “possibili” interventi da parte dell’ente pubblico, come in questo caso, interveniamo sostenendo la persona nelle spese. Avere il proprio documento di identità è una reale necessita. Non averlo nega diritti oltre che doveri.”

Ecco questo è il racconto, copiato e incollato. Non ho aggiunto niente.

Un racconto che mi spinge, anche moralmente, soprattutto moralmente, a chiedere con un ordine del giorno che la reiscrizione all’anagrafe e la carta di identità sia gratuita e che abbia un canale privilegiato che accorci i tempi.
Anche se non sono VIP (very important person). Sono persone fragili e abbiamo il dovere di renderle meno fragili.

Non aggiungo altro perché se dovessi aggiungere vorrebbe dire che siamo messi peggio di quanto stiamo. E sarebbe drammatico.

Di seguito l’odine del giorno rivolto alla sindaca e agli assessori competenti.


Torino, data del protocollo

ORDINE DEL GIORNO: CONDIZIONE DI IRREPERIBILITÀ’ E COSTI

PREMESSA

A fronte di accertamenti all’ultimo domicilio di residenza e constata la non reperibilità si può essere cancellati dall’anagrafe cittadina. Questo capita soprattutto a persone con fragilità economica, psichica, familiare e a migranti. La cancellazione porta alla condizione di irreperibili, i documenti non sono più validi e si è privi di assistenza. Di fatto invisibili.
La reiscrizione comporta il pagamento di un costo oltre i 40 euro e in alcuni casi, per smarrimento per esempio, il rifacimento della carta di identità che comporta un ulteriore costo e lunghe attese.

PERTANTO

Ritenendo superfluo ricordare la storia sociale di questa città, ma segnalando solo l’urgenza di correggere questa anomalia ingiusta adeguandosi a quanto altri comuni hanno già deliberato

CHIEDIAMO

Alla sindaca, agli assessori competenti che per tutti coloro i quali si trovino nella condizione di irreperibilità:

  1. che venga azzerato il costo relativo alla reiscrizione anagrafica;
  2. che l’eventuale rifacimento della carta di identità sia a costo zero;
  3. che i tempi di attesa, in questi casi, siano ridotti e la pratica abbia carattere di urgenza;

Primo firmatario: Augusto Montaruli – capogruppo Liberi e Uguali

Posted under: Circoscrizione Otto, Il fiume in mezzo

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