Augusto Montaruli

Informare è un servizio al cittadino, mozione sulle bacheche di quartiere


Lo scorso anno avevo presentato una mozione che chiedeva alla circoscrizione di gestire per ogni quartiere una bacheca di quartiere dove i cittadini potessero essIMG-6940ere informati su quanto avveniva intorno a loro. L’idea nasceva dal fatto che nel mio quartiere (San Salvario) esistono già bacheche autogestite, lo avevo scritto qui. La mozione fui costretto a ritirarla in fase di discussione, perplessità e richieste di approfondimento mi spinsero a farlo. Adesso torno sull’argomento e ripresento la mozione dopo aver visto la bacheca delle case del quartiere ad una fermata GTT.  La Rete delle Case del Quartiere di Torino ha proposto e ottenuto da GTT la possibilità di usare alcune bacheche delle pensiline e dei mezzi pubblici per promuovere le loro rispettive attività. Nella mia mozione chiedo che le circoscrizioni si adoperino per raggiungere un accordo simile con GTT. Nelle bacheche si potrebbero affigere le convocazione delle commissioni e dei consigli, informare sui progetti utili alla cittadinanza e sui servizi al cittadino.
Ci riprovo, ma questa volta non ritiro la mozione.

Di seguito la mozione che presenterò.


Mozione: Bacheche di quartiere GTT

PREMESSA

Il 31 gennaio 2018 presentai la mozione “Bacheche di quartiere” che proponeva:
“che nei centri di aggregazione quali mercati, anagrafi, giardini pubblici, case del quartiere, centri sportivi e altro venga istituito uno spazio che si potrebbe definire “bacheca di quartiere” dove gruppi spontanei, comitati, associazioni, scuole e le stesse istituzioni di prossimità e anche singoli cittadini possano affiggere informazioni senza costi, proposte, eventi che riguardino il quartiere (dal gattino scomparso alla convocazione di un consiglio di circoscrizione). Che l’affissione si basi su poche regole che prevedano misure standard, linguaggio consono e che tutte le comunicazioni siano firmate; che si individui un percorso di cittadinanza attiva cui delegare la gestione della bacheca.”

Nel dispositivo chiedeva al Presidente e alla Giunta

“di definire un regolamento di utilizzo delle bacheca e attivarsi per l’implementazione delle “bacheche di quartiere” e di partire quanto prima possibile con una sperimentazione nei quartieri della circoscrizione.”

La mozione dopo una discussione che, tra le altre cose, chiedeva approfondimenti venne ritirata.

Venuto a conoscenza che la Rete delle Case del Quartiere di Torino ha proposto e ottenuto da GTT la possibilità di usare alcune bacheche delle pensiline e dei mezzi pubblici per promuovere le loro rispettive attività e avendo visto che la bacheca utilizzata dalla Casa del Quartiere è quella di piazza Nizza lato mercato

SI PROPONE

Che un accordo simile venga siglato con GTT da tutte le circoscrizioni in modo che anche l’ente di prossimità possa informare i cittadini e promuovere progetti e realtà sociali del territorio.

CHIEDE

Al Presidente

di proporre la formalizzazione di un accordo con GTT che preveda l’utilizzo delle bacheche in ogni quartiere in conferenza dei presidenti

Primo firmatario: Augusto Montaruli – LeU

Il tagliando e il garante della privacy

IMG_3121Oggi ho scritto al garante della privacy. Gli ho scritto perché stampare l’importo della tariffa sul tagliando che comprova il pagamento, quindi il diritto di parcheggiare nelle strisce blu, credo sia lesivo del diritto alla privacy. La tariffa è legata al reddito e quindi chiunque può, sulla base dell’importo esposto, risalire al reddito del propietario dell’auto e della sua famiglia.

A me personalmente frega poco, potete scavare quanto volete. A me quello che non piace è la faciloneria con la quale trattano queste questioni, a me quello che non piace è la curiosità morbosa di chi passera pomeriggi a curiosare tra i tagliandi esposti sui parabrezza. E non mi piace nemmeno che qualcuno giustificherà questa cosa con piglio da commissario del popolo o da agente civico delle tasse. Roba che ci abbruttisce ancor di più di quanto già siamo. Roba da regime. Spero che ci sia un bel ripensamento su questa questione, un ripensamento su tutto. Anche sulla legittimità di questa novità appendinica che fa acqua da tutte le parti. 

Di seguito la mail inviata all’URP del Garante della Privacy.

Buongiorno,

la presente per segnalare una possibile violazione del diritto alla privacy, segnalazione basata facendo riferimento all’articolo 1 del decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003. Articolo che prevede che “1. Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano.
La segnalazione si riferisce al tagliando che GTT (azienda che ha in convenzione con il comune di Torino parcheggi e trasporto pubblico) rilascia agli abbonati al parcheggio in zona blu. Il tagliando, in allegato la fotografia, deve essere esposto sul parabrezza dell’auto e riporta, oltre ai dati del veicolo, l’importo pagato dall’abbonato.
A mio parere non ci sarebbe alcuna violazione se la tariffa fosse uguale per tutti (come era in vigore fino ad aprile scorso o legata alle dimensioni del veicolo o alla sua motorizzazione), invece da maggio è in vigore una delibera di giunta comunale che prevede una differenziazione di tariffa basata sul reddito ISEE.
E’ evidente che dall’importo pagato, e ripeto esposto su tagliando, si risale in qualche modo al reddito e quindi ad un dato sensibile. 
Vi chiedo se è lecito, in base al decreto sopra citato, esporre la tariffa e se, quindi ci siano violazioni al diritto alla privacy.
Distinti saluti
Augusto Montaruli