Augusto Montaruli

Il mio sito

Francesca, il dehor e l’assessora (di Mesagne)

schema_montaggio_2

“Arredare la città e come arredare la propria casa”, a dirlo è l’assessora di Mesagne (Brindisi, Puglia, Italia), Palma Librato. A raccontarmi la frase dell’assessore è Francesca (architetto, Torino).  La frase per raccontarmi gli sviluppi del concorso di idee sui dehor indetto dalla cittadina pugliese che Francesca Grilli e Roberta Rinaldi avevano vinto. Lo raccontavamo qui.

Adesso il progetto è completo, le tavole realizzate sono state pensate come le istruzioni di montaggio Ikea. Sono consultabili e scaricabili dal sito del comune di Mesagne dove trovate la relazione inviata alla Soprintendenza che ha dato parere favorevole e tutte le istruzioni per il montaggio. Dal sito DOP Architetti maggiori notizie e il link al sito del comune di Mesagne dove trovate maggiori informazioni e le istruzioni per il montaggio del dehor. Riporto qui un estratto dalla relazione alla Soprintendenza che sintetizza, secondo me, l’ispirazione progettuale: 

“Sulla base della pluriennale esperienza di altri paesi europei (soprattutto Germania, Svizzera, Olanda), comincia ad essere impiegata una tecnica (la “moderazione della circolazione”) che permette un uso degli spazi stradali più equilibrato e la “coesistenza amichevole” tra le varie categorie di utenti. La qualità degli elementi per un arredo urbano a misura d’uomo e il recupero della “funzione urbana” della strada, fino a oggi ridotta a “canale di traffco”, porta a una rivalutazione dell’arredo urbano e diventa elemento essenziale per la costruzione di un ambiente vitale, per tutti gli utenti e per le esigenze del comune.”

 Ma torniamo alla dichiarazione dell’assessora:  «Quella dei dehors è l’evoluzione e l’innovazione del pensiero sullo spazio pubblico, sull’arredo urbano, sulla qualità della vita che vogliamo iniziare a costruire perché arredare la città è come arredare la propria casa». Ci torniamo perché per me è ribadire un concetto che sembra interessare pochi e riguarda la questione movida (ma non solo). Se non facciamo un salto di qualità, di fantasia, di progettazione del futuro resteremo alle ordinanze. Resteremo alla gestione di un mondo che cambia con le armi del passato. Abbiamo già visto, sono spuntate e inutili e recentemente han fatto pure male. Molto male. E’ tempo di pensare e praticare il futuro. Lo si può fare anche con le istruzioni stile Ikea. 

E già che ci sono vi ricordo che un ordine del giorno che richiede un concorso di idee sui dehor è stato approvato ed è agli atti. Che un PIA lo abbiamo richiesto ed è agli atti.

Insomma noi la nostra parte l’abbiamo fatta, possiamo solo insistere. Lo faremo. E, per piacere, non costringeteci a chiedere che l’assessora di Mesagne si trasferisca a Torino. 

 

Posted under: Il fiume in mezzo

Tagged as: , , , , , ,

Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On YoutubeCheck Our Feed