Augusto Montaruli

Contributi lontani, una questione per gli aspiranti sindaci

 

Contributi lontani sembrerebbe il titolo di un western crepuscolare invece è una realtà amara (e antica) di una questione che riguarda l’erogazione del contributo deliberato dalle circoscrizioni alle associazioni che presentano progetti sul e per il territorio.

Le circoscrizioni a fronte di linee guida approvate dal consiglio accolgono progetti presentati da associazioni (regolarmente registrate) che rappresentano realtà culturali, sportive, del terzo settore e dalle scuole che intervengono sul territorio per proporre attività a beneficio della collettività.

Di fatto le realtà che propongono progetti si sostituiscono all’intervento pubblico, penso soprattutto allo sport per disabili o all’assistenza domiciliare. Quello che propongono e fanno  è servizio alla cittadinanza oltre che lavoro vero e qualificato.

L’iter di presentazione del progetto prevede l’inoltro della documentazione, la presentazione in commissione e dopo l’approvazione della giunta l’eventuale delibera di accettazione (la faccio breve). Dopo la deliberazione il progetto può essere realizzato. A conclusione i proponenti presentano risultati e pezze giustificative delle spese per richiedere il contributo economico. 

E qui veniamo al titolo: contributi lontani.

Dopo una verifica della documentazione la richiesta di contributo viene inoltrata alla tesoreria e si aspetta. Tanto, troppo. Minimo un anno se non due. Contributi lontani, appunto. 

Allora chiedo a chi si candida a sindaco della città di Torino se si adopererà per fare in modo che i tempi si accorcino. Chiaramente non solo per i contributi circoscrizionali. La butto lì: non è pensabile un accordo con le banche per anticipare l’erogazione?

I motivi è superfluo spiegarli perché è evidente che non si può chiedere a realtà del territorio di anticipare risorse finanziarie per progetti che sostituiscono l’intervento pubblico ed inoltro mai finanziati al 100%. E, scusate se è poco, perché il lavoro va pagato e subito. Soprattuto quando è lavoro bello e utile. Inoltre la pandemia in atto non ha certo aiutato, anzi. Comunque e a prescindere qui il link per la presentazione dei progetti alla circoscrizione otto

 

Una mozione per Greta

 

53615550_10216241712788032_2954830250019651584_nHo assistito defilato a godermi lo spettacolo delle migliaia di ragazze e ragazzi torinesi quel venerdì, il “Friday for Future”. Ho riflettuto su cosa avrei potuto fare, oltre che ringraziarli tutti, come cittadino e come consigliere di circoscrizione. Ci provo con questa mozione proponendo un cambiamento nei regolamenti e nell’assegnazione degli spazi.

Di seguito la mozione che farò protocollare.


Torino, data del protocollo

MOZIONE: “CIRCOSCRIZIONE FOR FUTURE” – SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E CONCESSIONE LOCALI 

PREMESSA

L’appello di una sedicenne svedese, Greta Thunberg, ha riportato in primo piano la questione della sostenibilità ambientale. Milioni di giovani in tutto il mondo hanno manifestato, decine di migliaia le ragazze e i ragazzi torinesi, chiedendo impegni concreti e un deciso cambiamento di rotta ai governi, alle istituzioni locali e alla politica tutta. Impegni non rimandabili.

Anche un’istituzione piccola, ma vicina al territorio, come la nostra deve dare segnali concreti a dimostrazione non solo della già dimostrata sensibilità sul tema, ma con atti di giunta, consiliari e modificando, dove è nelle nostre competenze, i regolamenti, le manifestazione di interesse e i bandi che definiscono e regolamentano l’assegnazione di concessioni degli spazi di nostra competenza.

SI PROPONE PERTANTO

Di definire i prerequisiti minimi che il concessionario o affidatario degli spazi debba osservare in tema di sostenibilità ambientale, soprattutto quando negli spazi concessi sia prevista l’erogazione di bevande o di cibo o nella cura degli spazi verdi (dal compostaggio all’utilizzo dell’acqua piovana).

CHIEDIAMO

Al presidente e alla giunta, con il supporto degli uffici e di esperti sul tema, di adoperarsi per definire uno standard di criteri di sostenibilità ambientale da inserire, come prerequisito e quindi di ogni ulteriore criterio di valutazione, in tutti quegli atti che prevedono la concessione di spazi e locali.

Primo firmatario: Augusto Montaruli – LeU