Augusto Montaruli

La tessera ANPI e Noi Donne

Sul sito Noi Donne, a firma di Monica Lanfranco, è stato pubblicato un articolo sulla scelta di dedicare la tessera ANPI 2026 alle donne in occasione dell’ottantesimo dal primo loro voto.

In particolare l’articolo è estremamente critico sull’immagine della tessera ed in particolare su una donna che indossa il velo.

Riporto parzialmente:

“…Peccato che tra le cinque donne di diverse età, tra le quali una anziana in primo piano che consegna la sua scheda nell’urna ci sia una islamica in ‘modesto’ hijab. Evidentemente nel nome dell’inclusione, concetto scivoloso e abusato oggi a sinistra che si traduce qui nell’assunzione dell’islamismo politico fondamentalista, che impone alle donne la copertura del corpo. Peggio mi sento se, per identificare una donna di origini non italiane e non europee, la si riduce ad una presunta e maggioritaria identità religiosa. Possibile che per la storica associazione partigiana, della quale ho avuto convintamente la tessera per anni e con la quale mi sono spesso incontrata per tenere viva la memoria di Lidia Menapace, la risposta al razzismo, al suprematismo e alla discriminazione della destra verso chi migra sia l’assenza di critica all’integralismo e l’adozione del relativismo culturale?…”

La tessera per chi non l’avesse vista è qui:

L’articolo per intero è qui: https://www.noidonne.org/articoli/perch-laanpi-riduce-le-donne-musulmane-al-velo.php 

Detto questo, a me sembra che qua il fondamentalismo e l’Iran non centrino proprio nulla. La grafica può piacere o non piacere ma l’intento è rappresentare l’universo femminile: anziana, bionda, nera e anche islamica.

Ma santo cielo, saranno libere le donne di indossare o meno il velo? Devono chiedere il permesso? E a chi? 

Passeggiando per Torino vedo ragazze con minigonna o jeans attillati con il velo.  Non viene il dubbio che quel velo, se sono libere di indossarlo, è anche legame e appartenenza? Ma chi siamo noi (o loro) per giudicare? Da quale pulpito? 

Suad Omar (@SuadOmarSE) • Facebook

E comunque se l’autrice dell’articolo vuole le posso presentare la mia amica Suad Omar che indossa il velo ma, nonostante o con, battaglie per i diritti ne ha fatte più di mille. Anche per le coraggiose donne iraniane. E anche per l’autrice dell’articolo. E che palle!

Meno puzza al naso e preconcetti please.

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