Augusto Montaruli

La scoria siamo noi

La scoria siamo noi, qualcuno si senta pure offeso…

C’è un bidone aperto butto il sacchetto, è quasi vuoto.
C’è un bidone aperto butto il sacchetto, è mezzo vuoto.
C’è un bidone aperto butto il sacchetto, è quasi pieno.
C’è un bidone aperto butto il sacchetto, è pieno, ma uno ci sta ancora.
C’è un bidone aperto butto il sacchetto, straborda ma il mio ci sta ancora
C’è un bidone aperto butto il sacchetto, in bilico uno ci sta ancora.
C’è un bidone aperto butto il sacchetto, spalanco il coperchio e aggiungo il mio.
C’è un bidone aperto butto il sacchetto, io sono indifferente e quindi non differenzio.
C’è un bidone aperto butto il sacchetto, è troppo pieno… lo metto su quello blu.

Accanto, il bidone vuoto e chiuso reclama attenzione, si aprirebbe da solo potesse.

La scoria siamo noi, sentitevi pure offesi e smettetela di credervi migliori.

Questa è una bella storia


Sapete quale è il bello della vita? E’ l’incontro. 

L’incontro che ti porta a conoscere. Persone, luoghi, atmosfere. 

L’incontro che ti porta a progettare una vita oppure un’avventura.

A me è capitato spesso, per fortuna. 

Il più recente è avvenuto progettando un’impresa. Folle, ma giusta da fare. 

Un’impresa che mi ha visto, insieme ad altri naturalmente, collaborare con due donne appassionate. 

L’impresa la potete leggere qui.

Ma è di loro che voglio parlare.

Sono due scrittrici che raccontano storie attraverso i libri che scrivono a quattro mani. Ed è l’ultimo libro che hanno scritto che ci ha fatto incontrare.

E quel libro ci ha stimolati per continuare l’impresa. Folle dicevamo.

Le due scrittrici, appassionate e appassionanti, sono Luciana Ciliento e Carola Benedetto.

Questa è una dichiarazione di affetto.

Grazie Carola. Grazie Luciana.

Il libro che ci ha fatto incontrare è
Mio padre, tuo padre. Due uomini contro l’odio del conflitto israeloaplestinese

di Luciana CilientoCarola Benedetto – De Agostini, 2025

 

La foto del post anticipa il prossimo incontro, grazie a Luciana e Carola.

Il condominio verduoso

Mi hanno raccontato che un condominio nei pressi di casa mia ha realizzato un tappeto verde sul tetto piano presente in cortile. 

Ho esplorato la zona con Google Heart e l’ho individuato tra tantissimi cortili con i tetti dei magazzini e garage (pubblici e privati) asfaltati che mandano calore solo a guardarli.

Fa caldo, troppo caldo.

Lo zero termico è a 4.800 metri. Qualcuno ricorderà Mike Bongiorno con la grappa Bocchino in cima al Cervino, oggi si porterebbe una limonata ghiacciata.

Ma torniamo al condominio.

Credo che il senso civico di quei condomini vada premiato stimolando altri ad imitarlo. Magari incentivandolo.

Caro assessore Tresso cosa ne dici di istituire il premio Condominio Virtuoso, anzi verduoso?

Magari accompagnandolo, il premio, con una riduzione della Tari per i condomini.

Vedi mai…

La giacca del partigiano

Puntuale come ogni anno al 25 Aprile si scatenano polemiche, distinguo, litigate. Bandiere sì e bandiere no. Quelli sì però, quelli no, quegli altri in coda.  L’Ucraina, la Palestina, Israele… e del Sudan chi se ne frega.

Si pesa la partecipazione alla guerra di Liberazione: eravate pochi, eravamo tanti. 

Quella giacca del partigiano così viene tirata da tutte le parti rischiando di finire in brandelli e ridursi ad uno straccio.

Invece serve un atto di umiltà. 

Noi a quella generazione che era composta da diversi ideali, fedi, nazionalità dobbiamo solo chiedere scusa. 

Scusa perché non siamo stati vigili, perchè non siamo stati in grado di rendere compiuta la Costituzione rischiando di rendere vano il loro sacrificio.

Il 25 Aprile certamente lo dobbiamo festeggiare cantando e ricordando, ma quando sfiliamo in corteo dovremmo farlo a capo chino. Non siamo degni di quella storia.  

A capo chino perchè questo mondo, l’unico che abbiamo,  lo abbiamo affidato a dei pazzi che hanno le micce accese su un tappeto di bombe atomiche.

Se riuscissimo a spegnere quelle micce e a supportare chi, nonostante tutto e tutti, dimostra tutti i giorni che un mondo migliore da qualche parte esiste; se facessimo lo sforzo di trovare qualche obiettivo comune forse potremmo sfilare con un po’ di orgoglio e con gli occhi all’orizzonte.

 

Promemoria per la Presidente del Consiglio comunale

Gentile Presidente,

Mi permetto di disturbare per inviarLe un promemoria: il prossimo 30 marzo saranno trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Gianmaria Testa. 

Il promemoria è anche un, come dire, suggerimento per farle fare bella figura.

Pensi che bello sarebbe ricordare Gianmaria Testa con la ormai mitica targa sulla via a lui dedicata. 

Ne parlerebbero persino a Parigi.

Cordialità 

Augusto Montaruli

Ps. Il dieci di dicembre saranno trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Mattia Aversa. E per tacer del Garibaldi che ho perso il conto.

I precedenti qui

 

 

Pensieri di inizio anno

Auguri Presidente Cirio

Il presidente della Regione Piemonte le vacanze le ha trascorse in Kenia, ecco i suoi auguri:

Immagine reale

Quest’anno gli auguri di buon anno voglio farveli così, con la piccola Melody, una bimba bellissima curata ed amata nell’ospedale pediatrico di North Kinangop nel cuore del Kenya, grazie al lavoro di tanti volontari Italiani. Melody non ha nulla, ma sorride. E sorride anche la sua mamma. Sorridono alla vita.
Che sia un 2026 sereno e di gioia in cui proviamo tutti a sorridere un po’ di più per ciò che conta davvero.

Immagine realizzata con IA

Bellissimo ciò che ha scritto Presidente, ma lei ricorderà quel detto: ciò che conta davvero è la salute, quando c’è la salute c’è tutto. Ma lei questo lo capisce evidentemente solo altrove, qua la salute è un terno al lotto. C’è chi rinuncia a curarsi. Allora si dia da fare affinché sia un 2026 sereno e di gioia in cui proviamo tutti a sorridere un po’ di più per ciò che conta davvero. Ma non ci spero e andrà a finire che sarà il presidente del Kenia a venire a trovarci.


I cani sono cani

immagine reale

A qualcuno sfugge che i cani sono cani. I gatti sono gatti. I pappagalli sono pappagalli… Se li trattiamo da umani si offendono. Si sentono presi per i fondelli. Anche se regaliamo loro il calendario dell’avvento.

Ma forse siamo noi umani che ci prendiamo per i fondelli. Nel caso un cane si avventasse su chi glielo regala, il calendario dell’avvento, non venite a lamentarvi. Umano avvisato…

 


 

L’album delle figurine

immagine realizzata con IA

Ti svegli al mattino e la prima  notizia che leggi è Trump che bombarda il Venezuela e arresta il suo presidente. Complicato poi dire a Putin di non bombardare l’Ucraina. Anzi, viene il sospetto che faccia parte di un piano: tu fai quello che cacchio vuoi in Ucraina e tu lasciami fare in Venezuela. La Cina adesso si sentirà autorizzata a bombardare Formosa. L’Africa se la giocano ai dadi. La Palestina? Hanno aspettato duemila anni possono attendere ancora.

A ciascuno il suo album della figurine.

E pensare che a noi bastava quella di Pizzaballa per completare l’album delle figurine. Pizzaballa come il Sol dell’Avvenire che è tramontato senza che ce ne accorgessimo. 

Ps: La Palestina? Hanno aspettato duemila anni possono attendere ancora. Come Pizzaballa. Portiere o cardinale è uguale.

A prescindere Buon Anno