Augusto Montaruli

Su Moreno, amico di Maria, e il PD

moreno-tour-confusioneMentre in Egitto si ammazzano, l’ex cavaliere implora agibilità manco fosse una mansarda abusiva noi (del PD e dintorni) si polemizza sul concerto di chiusura della festa (del PD) nazionale di Genova. Si polemizza tra pro Moreno e anti Moreno, che sarebbe il cantante “forgiatosi” nell’alta scuola Defilippiana (non Eduardo e neanche Filippo e neanche Titina, ahimè Maria De Filippi).

Una scuola di pensiero dice che questo, il Moreno, acchiappa, cita quanti milioni hanno visto il video. Dice che basta coi soliti, che gli Inti Illimani fanno schifo e così proseguendo e tralasciando che questo anno ricorre il quarantennale del golpe e che a ricordarlo non siamo abbastanza moderni.

L’altra scuola dice che c’è pop e pop, c’è rap e rap. Insomma la mette sulla qualità. Capisco. Ma non basta.

A me invece sorge un dubbio, cioè che a strizzare l’occhio al Moreno e ai suoi amici, che sono tutti figli di Maria, non è che diventiamo orbi. Nel senso che il progetto culturale ce lo scrive la tanto amata Maria? E cioè che a quei ragazzi non abbiamo nulla da comunicare? E cioè che alla fine della fiera (o della festa), domiciliari o carcere o affido ai servizi sociali poi vince sempre lui?

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