Lettera aperta al segretario dello SPI CGIL di San Salvario

Caro Roberto,
Come sai i valori cui si ispira la CGIL, di cui la lega otto dello SPI CGIL al quale sono iscritto e di cui tu sei segretario, per nulla coincidono con forze politiche che dichiarano di difendere i “confini della patria” da persone che sfuggono alle guerre e alla fame.
La mia adesione alla CGIL si basa proprio sui quei valori che per me sono irrinunciabili e non negoziabili.
Quei valori di cui riporto dal sito della CGIL l’incipit:
“La CGIL, nel suo insieme, si ispira e fa propri i princìpi contenuti:
– nella Costituzione della Repubblica Italiana, nata dalla lotta antifascista e nella quale si afferma con nettezza il rifiuto di qualsiasi forma di totalitarismo e di discriminazione;
– nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
– nei Trattati fondativi dell’Unione Europea.”
Li riporto per condividere con te il mio disagio nel leggere di un dirigente della CGIL che partecipa all’evento della Lega al Lingotto.
Mi chiedo e ti chiedo quei valori che mi/ci hanno portato ad aderire alla CGIL sono validi per tutti oppure qualcuno si sente al di sopra, anzi al di sotto. Perché un conto è stare allo stesso tavolo un altro dall’altra parte del tavolo.
Ti chiedo se ci sarà un chiarimento sulla questione anche per capire se quell’adesione sarà da rinnovare.
Un caro saluto e grazie per ciò che fate sul territorio dove vivo.
Augusto





