Augusto Montaruli

La sosta selvaggia e il supermercato

Un articolo de La Stampa, di oggi 10 gennaio – pagina quartieri, racconta della sosta selvaggia in seconda fila in via Madama Cristina, che, lascia intendere il pezzo, avviene ora anche di notte a causa del supermercato aperto 24 ore su 24. Poi leggi bene e scopri che non è proprio così, perché c’è anche un bar, di fronte, che fa il giro dell’orologio. C’è l’auto che blocca i binari, ma mettendosi a fianco del dehor della pizzeria. Io non faccio il tifo per i supermercati e nemmeno per quelli aperti 24 ore su 24, ma mi aspetterei qualche informazione e, soprattutto, qualche stimolo in più per ragionare sulle questioni. Mi soffermerei sul fatto che via Madama Cristina sta scoppiando e che in via Nizza fili liscio, che la sosta selvaggia è lungo tutto il tratto che da corso Raffaello arriva in centro. Che piazza Madama Cristina è parcheggio abusivo. Proverei a pensare a una diversa viabilità che farebbe bene a residenti e commercianti e che facendo scorrere meglio i mezzi pubblici li rendesse più produttivi riducendo i tempi di percorrenza e gli slalom nel percorso. Penserei a installare rastrelliere per le bici come dissuasori per il parcheggio selvaggio, magari proprio davanti al supermercato. E già che ci sono due righe in più su quel supermercato le farei. Sì, perché lì ci vedono lungo e capiscono cosa gira intorno. In quegli scaffali c’è il cibo multietnico compreso il cibo kosher, c’è lo sconto per gli studenti che sono tra i maggiori clienti e se vai a far la spese e ascolti le loro conversazioni studi le lingue. Hanno capito bene cosa gli gira intorno. Ma gli articoli, e soprattutto i titoli, si sa li devi scrivere in fretta e devono colpire il lettore. Se poi s’individua un colpevole facile facile meglio ancora.

E se poi la politica gira lenta e con poco coraggio…

Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On YoutubeCheck Our Feed