Augusto Montaruli

Caro Generale che scrivi cose al contrario

Caro Generale che scrivi cose al contrario ieri me le hai fatte proprio girare le balle.Il tuo mondo al contrario è un mondo di merda, stronzo e disumano.

E secondo me qualche problema lo devi avere. E pure grosso. 

Con quale diritto, con quali esperienze e competenze dichiari che gli studenti a scuola, compresi i disabili, vanno divisi in base alle loro capacità?

Ti racconto una storia personale anche se dubito che riuscirai a capirla. Se vuoi la pubblico al contrario.

C’era una volta un signore che aveva fatto la guerra nel gelo della Russia. Tornò con una ferita che gli salvò la vita e due medaglie. 

Quel signore era di destra come te, anzi forse di più. Aveva però una cosa che a te manca, caro Generale: l’umanità.

Quel signore tornato dalla guerra e abbandonata la divisa iniziò il mestiere più bello del mondo: il maestro.

Nella sua classe c’erano i figli dei braccianti, braccianti anche loro da bambini quando c’era da vendemmiare. C’erano quelli bravi e quelli meno bravi, quelli fortunati e quelli no. 

Io mi ricordo che quel maestro, di destra destra, accolse nella sua classe un bimbo disabile. Ma disabile tanto. 

Lo accolse lui e lo accolsero anche gli altri bambini. Così quel maestro fece scuola insegnando ad accogliere e ad essere accolti.

Vedi caro generale al contrario quel signore accogliendo quel bambino mi ha insegnato a star lontano dai personaggi come te. 

Personaggi come te che detto fra noi mi fanno schifo.

Caro generale verione al contrario