Augusto Montaruli

La lega e lo specchio a cui si arrampica

Oggi ero al mercato di piazza Madama Cristina a volantinare per Fassino, Marta Levi e il sottoscritto. Ho scelto la posizione dove mettermi dopo aver visto dove Borghezio e un paio di giovani “padani”  si erano installati a distribuire i loro fogli verdi: due metri di distanza da loro. Lui (Borghezio) nervoso per la mia presenza e io divertito per la sua insofferenza. Intanto ascoltavo cosa diceva il grosso esponente della lega nord alla gente che si lamentava del governo, testuale: “Adesso andiamo all’opposizione, quelli del PDL sono tutti ricchi e non fanno un ca**o! Non come noi che lavoriamo duro!” .

Erano tristi i leghisti questa mattina, tristi e in imbarazzo mentre si arrampicavano sugli specchi (e pensate a Borghezio che mentre si arrampica si vede pure).

Mettiamoli in difficoltà, talloniamoli, facciamogli sentire la nostra presenza.

Marchiamoli stretti.

Palaisozaki

Foto di Augusto Montaruli

Ieri sono andato al Palaisozaki a sentire Fassino colloquiare con Vecchioni, Petrini, Baricco e Venegoni. Ci sono andato per curiosità, non avevo ancora visto Fassino all’opera in questa campagna elettorale, e attratto soprattutto dalla presenza di  Petrini e Vecchioni.

Ho visto Fassino tonico e in forma e rilassato, mi è sembrato sereno. Ho capito che si può fare bella politica, probabilmente questo è possibile quando i politici di mestiere presenti sono uno su quattro.

Ho visto Roberto Vecchioni parlare con il cuore, sembrava cantasse.

Ho sentito parlare un vero leader, Carlin Petrini. Petrini ancora una volta mi ha colpito per la sua capacità di parlare con un’ampiezza e con una prospettiva globale, spaziare dai contadini del Maghreb a quelli delle Langhe, raccontare di Torino come fosse sua e parlare dei giovani come se lo fosse. Carlin Petrini disegna il mondo come lo vorrebbe. Quello che un vero leader deve fare.

Carlin Petrini è un uomo che fa politica, nel senso che ha una visione del mondo. Quella visione che chi si candida a diventare leader di un grande partito dovrebbe avere.

Quando nel PD avremo un leader come Carlin Petrini avremmo risolto molti dei nostri problemi e cominceremo a volare.