Augusto Montaruli

La pena e il referendum

Pena

Péna s. f. [lat. poena «castigo, molestia, sofferenza», dal gr. ποινή «ammenda, castigo»]. – 1. Punizione, castigo inflitti a chi ha commesso una colpa, ha causato un danno e sim. In partic.: a. Con riferimento alla giustizia umana, sanzione afflittiva comminata dall’autorità giudiziaria nel rispetto di precise disposizioni processuali a chi abbia commesso un reato… 

Giustizia

La giustizia s. f. è una caratteristica principalmente sociale, che consiste nella volontà di riconoscere e di rispettare i diritti degli altri, attribuendo a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la ragione e la legge (uomo di grande g.; premiare, punire, governare con g.). [… ] Il termine giustizia può indicare anche il potere di realizzare il diritto mediante leggi che abbiano forza esecutiva e validità e l’autorità a cui è affidato questo potere, cioè la magistratura (ricorrere alla g.; cadere in mano alla g.)..


Alcuni affermano, Minniti per esempio, che la riforma del CSM garantirà la certezza della pena.

Francamente faccio fatica a capire come. Salvo si sottintenda qualcosa che non è previsto nella riforma ma si presume che ci sarà poi con le leggi che per forza di cose seguiranno la riforma. 

Per esempio: a garanzia della certezza della pena sarà previsto il sorteggio della sentenza?

Accorceranno i tempi della giustizia ispirandosi al calcio?

Primo grado: 45 minuti più recupero; secondo grado: 45 minuti più recupero; terzo grado: ai rigori. Immagino anche una classifica marcatori dedicata ai PM sulla base della durezza della pena.

Ma a prescindere dal metodo e dalle battute, l’obiettivo della riforma della Giustizia in un paese democratico e civile, di una democrazia nata dalla Resistenza non dovrebbe essere la certezza, appunto, della Giustizia?

Certo che quando affermazioni come “garantisce la certezza della pena” (e il sottinteso è a prescindere) arrivano da presunti esponenti di sinistra viene un po’ di, diciamo così, malinconia.

Per tacer dell’incazzatura. 

Oppure, sempre Minniti, garantisce che la riforma rende il paese più sicuro. E questo è davvero un mistero. Forse è una profezia di Nostradamus.

Io credevo che il paese è più sicuro grazie a politiche sociali e culturali, grazie ad una presenza costante e capillare delle forze dell’ordine sul territorio. Vabbè il solito di sinistra… 

C’è davvero qualcosa che non quadra, soprattutto qualcosa che non ci dicono, ma che a leggerli, certi ex o attuali, si comincia ad intuire. Niente di bello. Molto di preoccupante.

Ps: Minniti da ministro dell’interno commentò così l’accordo con la Libia in sede Europea: «L’obiettivo dell’azione italiana è infatti duplice: prevenire traversate che pongano a rischio le vite  e garantire il rispetto degli standard internazionali di accoglienza in Libia, anche e soprattutto mediante il rafforzamento della presenza e delle attività di Unhcr e Oim».

In Libia, la certezza della pena è garantita. Se non anneghi.