Delegittimare
Delegittimare v. tr. [der. di legittimo, col pref. de-] (io delegìttimo, ecc.). – [rendere non legittimo, cioè non valido e, estens., inaccettabile o ingiustificabile] ≈ esautorare, squalificare. ‖ destabilizzare. ↔ legittimare.
A corredo della campagna per il Sì al referendum della giustizia da parte di alcuni, Fratelli d’Italia e Lega in testa, c’è una comunicazione che tende a minare la fiducia nella magistratura.
Si associano sentenze che non piacciono alla riforma costituzionale, come se dopo la separazione delle carriere quelle sentenze non ci saranno più. Come se un sorteggio, come una bacchetta magica, risolvesse tutto.
Falso. E ignobile.
Le sentenze si emettono sulla base di una legge, la legge la promulga il parlamento. Il parlamento ha una maggioranza chiara e forte.
La magistratura applica la legge.
Quella campagna ignobile alimenta la già scarsa fiducia nelle istituzioni.
Quella campagna fa crescere la sfiducia nelle istituzioni, non solo nella magistratura.
E questo è grave e non basterà una Meloni in versione Maria Antonietta a promettere un maritozzo.
Leggete questa perla di Salvini per capire il livello della campagna per il Sì:
Mentre i soliti professionisti del “NO”, tra sinistri che sanno solo criticare e “disagiati” che provano a sabotare ferrovie e cantieri e cercano di fermare il Paese, noi rispondiamo con i fatti. Stiamo mostrando al mondo intero un’immagine bellissima: efficienza, orgoglio e grandi opere.
Avanti con l’Italia dei SÌ!
Qualcuno del Sì mi dica cosa centra con il referendum sulla separazione delle carriere e se non si vergognano della compagnia. Qualcuno del Sì rifletta sulla china pericolosa che stiamo percorrendo. Questo è solo l’antipasto, a pranzo avremo il premierato e per dolce l’autonomia differenziata. E non basterà un Fernet per digerire il tutto.
Stanno progettando un altro paese non solo la magistratura.





