Augusto Montaruli

Sette domande a quelli del Sì

Mi rivolgo a quelli per il Sì, sette domande che mi piacerebbe avessero una risposta,  Pacatamente. Persino con affetto. Eccole.


1) Il metodo

Non pensate che il metodo con il quale è stata approvata, senza dibattito in parlamento e senza la ricerca di un compromesso (con la C maiuscola),  la riforma sia lontana da una cultura democratica e riformista?

E il metodo infine non mortifica il parlamento?

2) Le correnti

Come fate a dichiarare che il sorteggio elimina le correnti all’interno del CSM?

Per esempio: il sorteggio potrebbe estrarre tutti i componenti di una sola corrente oppure metà di una e metà di un’altra?

Questo è un mistero molto buffo, non trovate?

Sarà mica pilotato? Il dubbio è lecito, non trovate?

3) L’attuazione

Al momento non sappiamo come sarà applicata la riforma, non pensate che la mancanza di  trasparenza renda il voto privo di un’informazione fondamentale per giudicare appieno la riforma?

4) La certezza della pena o della giustizia?

Alcuni di voi affermano che la riforma garantirà la certezza della pena (vedi Minniti).

1) Quali basi tecniche e giuridiche vi danno questa convinzione?

2) non pensate che, soprattutto a sinistra, si dovrebbe avere a cuore la certezza della giustizia invece della pena? Non vorrei che sinistra stia per l’altro significato della parola.

5) I costi

Stimano che questa riforma comporterà un aumento di spesa per la gestione dei CSM in settanta milioni di euro anno tra rimborsi spese, gestione amministrativa, uffici e diarie.

Non pensate che quei settanta milioni potrebbero invece essere destinati allo snellimento delle pratiche in modo da rendere più veloce l’iter dei processi?

6) L’accordo

Come sapete questa riforma è stata dedicata a Berlusconi, quindi targata Forza Italia.

Sapete anche che a Giorgia Meloni preme, scusate il gioco di parole, il premierato, targato FDL.

A Salvini preme l’autonomia differenziata, targata Lega.

Non pensate che se passa questo referendum replicheranno il metodo anche per le altre riforme?

E questo mi porta all’ultima domanda.

7) La Costituzione del 1948

La Costituzione che si sta tentando di riformare fu un capolavoro di sintesi e di Compromesso tra forze politiche di orientamento culturale ed ideologico decisamente differenti. Cosa che in questo caso non è avvenuta anzi è stata volutamente evitata.

Non pensate che i Padri e le Madri costituenti si stiano rivoltando nella tomba?