Augusto Montaruli

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Elettore e iscritto

 

Avrei diritto almeno a esprimere almeno due voti al prossimo congresso PD, uno da iscritto e l’altro da elettore. Due voti per giustificare in famiglia il tempo (e non solo) che dedico al partito. Potrei cederlo quel voto in più però, anche volentieri e con gioia e con il consenso della famiglia pure, se questo benedetto congresso che deve venire arrivasse a definire una cosa fondamentale: lo scopo del partito e il ruolo della militanza attiva. Per scopo del partito intendo dire quale idea di paese (e di Europa) il partito immagina. Quanto stato, quale cultura, quali lavori, quale industria, l’agricoltura, il consumo di suolo, i diritti, la scuola e la formazione, quali riforme costituzionali… E vorrei che gli aspiranti segretari si confrontassero proponendoci di discutere di questo.  E vorrei che, iscritti o elettori non importa, scegliessero su questo e non su altro. E che discussione e scelta partano dal territorio, dai circoli. E’ una questione di rispetto e di significato di quella cosa che si chiama militanza, partecipazione.

Che il segretario sia anche candidato premier? Che il candidato premier non sia il segretario? Importante discussione, dopo magari, perché il premier, a mio parere, si decide quando ci sono le elezioni non prima. Per non consumarlo.

PS: nonostante Fioroni, che evidentemente vive in un’altra dimensione, il voto meglio senza versamento obbligatorio, chi potrà darà. Nessuno deve essere escluso dalla possibilità di votare alle primarie. Soprattutto ora. 

Posted under: Il fiume in mezzo

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