Augusto Montaruli

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L’articolo 18 e la discriminazione

28789_1339792187403_4680563_nIl ministro del lavoro Poletti a proposito dell’articolo 18, assicura che per ora l’unica cosa certa è che ci sarà il reintegro nei casi di discriminazione. Giusto per capire quanto è complessa la faccenda riporto sotto la voce discriminazione tratta dal vocabolario Treccani. Sarebbe meglio e più utile archiviare la questione articolo 18 e lavorare sui tempi (certi) delle vertenze, sulla burocrazia, sulle infrastrutture, sulla corruzione… perché questi credo siano i veri ostacoli che devono affrontare le aziende quando valutano la necessità di investire in Italia. Immaginate un’azienda che avrebbe investito in Calabria e pensate alla Salerno Reggio. Poi pensate alla camorra e alla mafia. Poi pensate al sottobosco della politica. Ai funzionari corrotti. Alle caste, gli intoccabili notai inclusi. Ai trasporti. Alla banda larga. Alle poste. Alle gare d’appalto con i loro tempi e le loro procedure. Ai tempi di pagamento della pubblica amministrazione. Continuo?

Allora bisogna fare le cose complicate, perché è buona politica se fa cose difficili. Magari senza hashtag che i 144 caratteri van bene per i battutisti, non per gli apprendisti statisti.

Torniamo comunque alla discriminazione e leggiamo cosa dice il vocabolario Treccani.

Il fatto di discriminare o di essere discriminato;

distinzione, diversificazione o differenziazione operata fra persone, cose, casi o situazioni: fare, non fare discriminazioni;

per me i concorrenti sono tutti uguali, senza discriminazioni d’età, di sesso, di colore o di posizione sociale;

giudicare con imparzialità, senza discriminazioni; più in partic.: d. politica, d. razziale, d. etnica, d. religiosa, diversità di comportamento o di riconoscimento di diritti nei riguardi di determinati gruppi politici, razziali, etnici o religiosi (la legge stabilisce pene precise per i casi in cui la discriminazione assuma carattere delittuoso o induca ad atti di violenza);

d. dei redditi, delle imposte, ai fini di una più equa ripartizione del carico tributario.

Al contrario, adottare, seguire un criterio di non d., applicare uno stesso modo di comportamento o di trattamento per tutti i componenti di un gruppo senza tener conto di eventuali differenze di qualsiasi genere. 

Posted under: Arturo

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