Augusto Montaruli

Zio di…

In questi giorni, in quanto presidente della sezione ANPI Nicola Grosa che ha preso posizione sulla vicenda di Mohamed Shahin, sono apparso più volte sui giornali. Puntualmente al mio nome segue “zio di…”.

Beh questa storia ha un po’ rotto il ministro degli interni di un po’ di anni fa. 

Forse non ci crederete ma sarei anche nipote, figlio, cugino, marito, padre, amico, compagno… e che nulla cambia nella sostanza dei fatti essere zio o nipote o cugino o vattelappesca.

Gia mi devo sopportare quelli che “ma dai” “Ma non lo sapevo” “Ma davvero?” “Chi l’avrebbe mai detto”…. 

Ok, sono zio di. E quindi? Anche basta no? Alla fin dei conti cambia qualcosa? A me no? a voi?

Avevo anche un nonno carabiniere ed uno contadino., ciabattino e lavoratore nelle tonnare in Sardegna. Uno zio d’acquisto ferroviere e comunista che faceva bene le lasagne. Un altro aveva un chiosco vicino al molo di Alassio e mi offriva sempre un gelato.  Per dire che anche io sono stato nipote. Noi diventiamo ciò che assimiliamo di più. 

Quindi smettetela di rompere il ministro degli interni di un po’ di anni fa.