Augusto Montaruli

Bonus rete: la proposta

L’emergenza pandemica ha messo in evidenza che l’accesso alla rete è un’esigenza fondamentale come le altre utilities: l’acqua, l’energia elettrica, la fornitura di gas.

La chiusura delle scuole ha costretto scolari, studenti e insegnanti a lasciare le aule scolastiche sostituendo le lezioni tradizionali con la didattica a distanza. Questo modello di insegnamento e apprendimento prevede la dotazione di un computer e soprattutto l’accesso ad una rete affidabile. 

L’Articolo 34 della Costituzione dichiara che “La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.”

Il passaggio alla didattica a distanza ha reso non attuabile l’articolo 34 della Costituzione per moltissime famiglie che non sono in grado di garantirla ai propri figli, questo a causa dei costi degli strumenti informatici e degli abbonamenti ad una rete affidabile.

L’emergenza è stata in parte gestita dal governo che ha erogato fondi alle scuole per l’acquisto di computer; da associazioni che si sono mobilitate recuperando personal computer, chiavette e invitato ad aprire l’accesso alla propria rete; da aziende che hanno messo a disposizione in modo temporaneo giga gratuiti. 

Tutto questo non basta, serve a gestire l’emergenza ma non garantisce continuità e non rende l’accesso alla rete un servizio fondamentale e indispensabile. Costituzionale.

La rete deve essere considerata un bene garantito, come la luce l’acqua e il gas, a chi non può permetterselo. 

La proposta quindi è estendere le agevolazioni economiche, dalla riduzione alla totale gratuità del costo di abbonamento, previste per luce acqua e gas anche alla rete attraverso i cosiddetti “bonus” che prevedono uno sconto in bolletta sulla base di indicatori ISEE e dei componenti il nucleo familiare in età scolare.

Questa proposta potrebbe, oltre a garantire l’accesso allo studio, mettere in condizione i cittadini più fragili di accedere a quei servizi della pubblica amministrazione forniti in via telematica.

Sono certo che questa proposta sarà raccolta e portata in parlamento.

Dobbiamo uscirne migliori dalla pandemia. 

Augusto Montaruli – Consigliere di circoscrizione LeU Articolo Uno – Torino

Bonus rete: agevolazione finalizzata a ridurre la spesa di accesso alla rete alle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale. Il bonus consente agli utenti di non pagare il traffico rete ritenuto indispensabile per accedere ai servizi presenti in rete siano essi destinati al nucleo famigliare sia ai figli in età scolare.

Bonus rete

I punti 2) 3) e 4) sono reali e applicati, fonte http://www.bonusenergia.anci.it.

Il punto 1) sarebbe auspicabile. Anzi necessario. La rete è diventato un servizio vitale, come l’acqua la luce il gas. E’ una proposta che se condividete vi prego di diffondere, perfezionare, renderla proposta di legge.  Se poi ci fosse un parlamentare in sala…

1) Bonus rete è l’agevolazione finalizzata a ridurre la spesa di accesso alla rete alle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale. Il bonus consente agli utenti di non pagare il traffico rete ritenuto indispensabile per accedere ai servizi presenti in rete siano essi destinati al nucleo famigliare sia ai figli in età scolare.

2) Il Bonus Sociale Idrico (o Bonus Acqua) è l’agevolazione finalizzata a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto delle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale. Introdotto dall’articolo 3, comma 1, del d.P.C.M. 13 ottobre 2016, in attuazione dell’articolo 60 della Legge 28 dicembre 2015 n. 221 (c.d. Collegato Ambientale), il bonus consente agli utenti domestici di non pagare il quantitativo ritenuto vitale per il soddisfacimento dei bisogni essenziali. Tale quantitativo minimo è fissato in 50 litri al giorno per singola persona (corrispondenti a 18,25 mc/abitante/anno).

3) Il Bonus Elettrico è l’agevolazione che riduce la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica. Introdotto dal Governo con DM 28/12/2007, il Bonus è stato pensato per garantire un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica a due tipologie di famiglie: quelle in condizione di disagio economico e quelle presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali.

4) Il Bonus Gas è una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il Bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dalla delibera ARG/gas 88-09 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Hanno diritto a usufruire dell’agevolazione quei clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale se il loro indicatore ISEE non è superiore a 7.500 euro. Nel caso di famiglie numerose (con più di 3 figli a carico), l’ISEE non deve invece superare i 20.000 euro.