Augusto Montaruli

I pensierini della domenica


  • Manifestazione NOTAV in Francia, intanto sulle autostrade aumenta il traffico dei TIR. Sull’A4 Torino-Milano il numero medio giornaliero dei Tir è pari a 13.432, sull’A4 Milano-Brescia è di 26.108 (quasi il doppio) e sul tratto dell’A4 Brescia-Padova è di 28.795 (più del doppio). Più che di NOTAV ci servirebbero dei NOTIR.
  • Ancora un drammatico naufragio nel mediterraneo, si parla di 600 morti tra i quali molti bambini. La sinistra, giustamente, si mette in lutto. Quando lo elaborerà il lutto non è dato saperlo.
  • Vogliono intitolare una piazza a Berlusconi, giusto! E’ stato il più grande piazzista di tutti i tempi.
  • Bellissimo il Pride a Torino. Una curiosità: quanti dei partecipanti hanno votato alle ultime elezioni? Così per capire.
  • Il PD presenta in Senato e alla Camera una proposta di legge per consentire a chi, per studio salute lavoro sport, è lontano dalla propria sede elettorale di poter esprimere il voto. Domanda? Quanti dei diretti interessati lo sanno?
  • Vogliamo la pace. Giusto, ci mancherebbe. Vogliamo anche bene alla mamma, no? Ma un minimo di empatia verso chi viene bombardato? Verso chi subisce la ferocia dell’invasore? E, anche, verso chi cerca con un coraggio pazzesco di opporsi al regime di Putin? Un ragionamento un po’ più complesso per costruirla davvero la pace?
  • Torna a casa Lassie! E’ tornato Beppe Grillo, il responsabile marketing dei 5 Stelle ha capito che serve ancora il comico. I Fratelli Marx mi mancano da morire.
  • E’ in vendita un CD con le musiche che amava Beppe Fenoglio, una tiratura limitata non in vendita ma che trovate al centro studi su offerta, il ricavato verrà destinato ad un’associazione culturale dell’Emilia Romagna che ha subito gravi danni dall’alluvione. Ne ho presi tre, due da regalare.
  • Il cappero sul balcone ha iniziato a fiorire, è bellissimo. 

La sindaca, Molinari e la brioche

molinariL’11 marzo scorso il nuovo direttore de La Stampa incontrò i cittadini di San Salvario alla Casa del Quartiere. Alle 18:00. Fresco di nomina sentì il bisogno di incontrare i torinesi nei luoghi frequentati dai torinesi. La Casa del Quartiere di San Salvario era uno dei tanti luoghi dove avvennero gli incontri. Voleva parlare, anzi colloquiare con loro. Io ricordo un incontro franco, aperto anche alle critiche e alle proposte. Ripeto alle 18:00. Sono anche convinto che Molinari avrebbe partecipato anche con qualche linea di febbre. Forse solo un secondo attacco alle torre gemelli un terremoto devastante o la terza guerra mondiale avrebbero causato l’annullamento dell’appuntamento con i cittadini/lettori di San Salvario. 

Anche la sindaca Appendino sente giustamente il bisogno di incontrare, fresca di nomina, i cittadini e si inventa il “parliamoci tour”, che sarebbe un giro nelle circoscrizioni. Avete presente le circoscrizioni? Sono otto. Sono istituzioni elette dai cittadini. Comprendono quartieri con decine di migliaia di cittadini. Per la sindaca sono, stiamo parlando della circoscrizione 4, un angolo in Corso Umbria. Lei, la sindaca, da appuntamento in Circoscrizione Quattro in Corso Umbria. Alle otto del mattino. 8:00 del mattino. Alle otto del mattino si esce di casa per andare a scuola, a lavorare. Ci sono le cose da sbrigare. Alle otto del mattino si accompagnano i bimbi a scuola. Un luogo e un orario infelici che tagliano fuori migliaia di cittadini dalla possibilità di incontrarla. Un luogo che esclude l’istituzione che dovrebbe, piaccia o meno alla sindaca, rappresentare i cittadini. 

staff-umbria

Poi succede che alla Sindaca viene la febbre. La febbre del sabato sera come John Travolta, perché a sorpresa le arriva Beppe Grillo in casa. L’emozione a volte ti alza la febbre. E cosa ti fa la Sindaca? Manda qualcuno del suo staff alle 8:00 in Corso Umbria a comunicare ai pochi resistenti e mattinieri cittadini che la sindaca ha la febbre e a causa della sua indisposizione non può mantenere l’impegno. Con i cittadini. 

Il tempo dgrillo-appendinoi comunicarlo e guarisce. L’emozione si sa a volte ti abbassa la febbre. E infatti incontra Beppe Grillo a palazzo comunale con tutta l’orchestra grillina. Verso le dieci però che le otto è troppo presto. 

I cittadini possono attendere, tanto alle otto se il popolo non ha la sindaca può sempre prendersi una brioche. 

 

 

Grillo e Reich

WILHELM REICH

Da La psicologia di massa del fasscismo.

grillo_torino-670x270Quando un carattere fascista di qualsiasi colorazione si mette a predicare “l’onore della nazione” (anziché l’onore dell’uomo) o a la salvezza della sacra famiglia e della razza” (anziché la comunità dell’umanità che lavora); quando monta in superbia e quando dalla sua bocca non escono che slogans, allora gli si chieda pubblicamente, e con la massima calma e semplicità:

“Che cosa fai praticamente per dar da mangiare alla nazione senza assassinare altre nazioni? Che cosa fai come medico contro le malattie croniche, che cosa fai come educatore per favorire la gioia di vivere dei bambini, che cosa fai come economista contro la miseria, che cosa fai come assistente sociale contro il logoramento delle madri con tanti figli, che cosa fai come costruttore per sviluppare l’igiene delle abitazioni? Ora, cerca di non parlare a vanvera e cerca di dare una risposta concreta e pratica, altrimenti tieni chiuso il becco!”