Augusto Montaruli

Cinemage e i medici in guerra

chirurgiaintrincea“Ma per i “Gueules Cassées”, le facce distrutte, come venivano chiamati in Francia questi mostri di guerra, nessuno ebbe mai una parola. Per loro, a conflitto concluso, non ci sarebbe stato posto nelle parate, nemmeno nelle ultima file: troppo l’orrore che evocavano. Un orrore che avrebbe saputo spegnere anche i più bellicosi e trucidi intenti guerreschi.”

Da Scemo di guerra di Paolo Ganz – Nuovadimensione

Non conoscevo il dramma dei “Guelules Cassèes”, delle facce distrutte, che racconta Paolo Ganz nel suo libro e di cui consiglio la lettura. Un dramma che avevo scoperto pochi mesi fa leggendo il saggio di Aldo Cazzullo La guerra dei nostri nonni (consiglio anche questo). Uomini dalla faccia distrutta dai gas e dalle bombe nascosti dal regime perché, come dice Ganz, quei “mostri” avrebbero mostrato il vero volto della guerra e dei suoi orrori. E furono proprio con i tentativi di cura di questi feriti che nacque la chirurgia plastica.
Il ruolo della medicina e dei medici durante e dopo il conflitto mondiale ha ispirato e spinto i giovani cineasti di Cinemage a voler raccontare queste storie come sanno fare loro, con un film documentario. Reduci dal bellissimo e coinvolgente “Storia di Tram 1” e dopo il documentario su Stromboli si sono lanciati in questa impresa: Chirurgia in trincea, un documentario che racconterà la storia della chirurgia e di come si è evoluta in relazione alla Prima Guerra Mondiale.
L’anno che si sta chiudendo ha visto la celebrazione della fine di di una delle guerre più spaventose della storia, Cinemage continua l’approfondimento storico, Potrà farlo grazie anche all’aiuto che saremo in grado di dare loro attraverso la raccolta fondi che hanno aperto su Produzioni dal basso dove potete vedere il video che racconta l’idea. Io li aiuterò con un piccolo contributo perché sono bravi giovani e anche per ringraziarli per il lavoro che han fatto raccontando di quel Tram 1 accompagnati da una persona cui volevo molto bene: Massimo Ottolenghi.
Fatelo anche voi, come canta De Gregori “la storia non si ferma davanti ad un portone” e nemmeno si conclude con un anno di celebrazioni. La storia è storia se si continua a raccontare. Buon lavoro a Cinemage.

Per fare una donazione

Su Produzioni dal basso

Su quella guerra, letti e visti

Libri: Un anno sull’altipiano di Emilio Lussu – Scemo di guerra di Paolo Ganz – La guerra dei nostri nonni. (1915-1918): storie di uomini, donne, famiglie di Aldo Cazzullo – La cripta dei cappuccini di Joseph Roth – Il buon soldato Sc’vèik di Jaroslav Hašek

Film: Orizzonti di gloria – Uomini contro – La grande guerra

Ottolenghi, il tram e i giovani cineasti

“I vecchi sono come i libri, dovrebbero essere a disposizione per essere sfogliati e a disposizione soprattutto dei giovani. Potete scegliere il capitolo che volete e cominciare a leggere.”
Massimo Ottolenghi ai giovani di Cinemage

tram numero 1Tutto comincia quando Carlo porta dei giovani appassionati di cinema a trovare Massimo Ottolenghi. E Massimo Ottolenghi comincia un racconto. E’ la storia di un tram, il numero UNO, quella che narra. Un tram che girava intorno al centro della città. Un tram che trasportava “pezzi di patria” come direbbe Massimo Ottolenghi: Einaudi, Foa, Levi Montalcini, Mila… Questa storia i giovani appassionati di cinema, stimolati dal “narratore”, decisero di raccontarla con il loro linguaggio, con un film. Un film che è un omaggio a Ottolenghi e alla città. 

Quel film è in fase di ultimazione, manca ancora un piccolo sforzo per concluderlo. Uno sforzo economico che dei giovani non riescono a sostenere solottolenghi cinemageo con le loro forze. Io credo sia giusto dargli una mano partecipando con un contributo economico alla finalizzazione del progetto.

Credo sia importante per molti motivi, ma soprattutto per uno (come il tram) in particolare: per la bellezza di questa storia di incontro tra generazioni, per la bellezza dell’ascolto e della narrazione.

La scheda del progetto

Potete fare un bonifico intestandolo a
Associazione Cinemage
causale “Tram numero 1” – Iban: IT16R0306967684510726342920

Aggiornamento:

lastampa_tram1Sono molto contento che questo post abbia incuriosito e “provocato” la pubblicazione di una pagina de La Stampa dedicata al progetto.