Boicottare è supportare?
Boicottare è supportare? Un domanda che mi faccio tutte le volte che si invita a boicottare prodotti a fronte di una causa.
350 supermercati Coop hanno smesso di vendere prodotti israeliani, questa decisione mi ha riportato alla memoria una vivace discussione di qualche anno fa con un sostenitore della causa palestinese.
Il sostenitore della causa palestinese distribuiva volantini che invitavano a boicottare il concerto di Noa in programma al teatro Stabile.
Cercai, anche con una certa veemenza, di spiegargli chi fosse Noa, il suo impegno politico e il suo abbracciare la causa palestinese.
Niente da fare.
“E’ israeliana!”
Questo gli bastava, del resto non gli interessava.
Per l’ostinato sostenitore, come per le 350 Coop, basta essere israeliani per avere una sorta di marchio di infamia. A prescindere.
Meglio sarebbe per i sostenitori informarsi sull’opposizione al governo israeliano, meglio sarebbe per le Coop vendere quei prodotti destinando gli utili alle molte Ong che operano a Gaza o promuovere e sostenere produttori “pacifici e pacifisti”-
Già, gli utili…





