Augusto Montaruli

Sono un po’ stanchino: nota seriosa sulla mia candidatura

forrestSono un po’ stanchino, come disse Forrest Gump dopo aver corso a lungo.

Sono un po’ stanchino, ma lasciatemi dire ancora una cosa, seriamente, dopo la leggerezza delle mie immagini elettorali.

Ho cercato di spiegare cosa mi ha spinto a candidarmi, ma al contrario di altri non ho dichiarato un programma elettorale. Io sono del parere che il programma di un candidato sia quello della lista in cui si presenta e della coalizione: Liberi Uguali e Verdi e Sergio Chiamparino.

Credo invece importante che il candidato dichiari cosa ispira la sua azione politica.

Molti dicono che la politica consista nel saper amministrare la cosa pubblica, il bene comune. Certo, è vero. Non basta però.

Io sono convinto che occorra anche altro. Io credo che la politica debba porsi obiettivi altri e alti.

Io faccio parte di una generazione che intravedeva il futuro: trovava un lavoro, nel lavoro era parte di una comunità che conquistò diritti, poteva salire la scala sociale, poteva fare un mutuo, costruire una famiglia. Una generazione che ha avuto sprazzi di felicità e di serenità anche contemporaneamente a tempi difficili (il terrorismo, le stragi nere e mafiose).

Ora non è più così.

Ora ci sono laureati che servono spritz e consegnano cibo a domicilio: è una bestemmia e uno spreco di risorse; la casa è un miraggio, costruirsi una famiglia (di qualsiasi colore) è un’impresa che si allunga nel tempo. In Piemonte abbiamo un record che dovrebbe farci vergognare e riflettere: quello dei morti sul lavoro. E potrei continuare… 

Tutto questo non rende felici, non da serenità. Anzi, ci fa diventare cattivi, ci porta a rifiutare gli altri che stan peggio, molto peggio, di noi. 


Allora ciò che ispira la mia azione politica è proprio questo: adoperarmi (lottare si diceva una volta) perché la felicità e la serenità siano alla portata di tutti. Vorrei che questo diventasse un appello, un mantra da ripetere ossessivamente.
Vorrei diventasse l’obiettivo di tutta la sinistra.

Volo alto? Sì, altrimenti cosa voliamo a fare.

Buon voto a tutte e tutti.

Come e quando si vota: regionali del Piemonte ed europee

Qui sotto una slide per le istruzioni al voto per le regionali del Piemonte, clicca per allargare la slide. Allego anche il link al sito della comunità europea che in modo chiaro ed esaustivo spiega le modalità del voto alle europee: come si vota in Italia . Sbagliare è facile votare è partecipazione,  a prescindere da come si vota, ma se votate a sinistra è meglio. Almeno per me.  Vi dirò a breve per chi voterò alle europee. 
Buon voto a tutti!

COME SI VOTA

Perché c’è un maledetto bisogno di sinistra

LATO SCRITTA

Sarò candidato alle elezioni regionali (liste circoscrizionali Torino e provincia) per Liberi Uguali Verdi, lo sarò perché la lista è unitaria, di sinistra e appoggia Sergio Chiamparino presidente. Lo sono perché voglio dare il mio contributo mettendoci “faccia” e impegno. Lo voglio fare partendo dai miei quartieri, dal mio stare strada per strada con le persone. Perché i tempi sono difficili, tragicamente difficili e ciascuno di noi deve metterci coraggio e impegno. Perché “c’è un maledetto bisogno di sinistra”, perché dobbiamo fare in modo che il tempo dei papaveri rossi ritorni. Senza ambizioni, ma con la determinazione di un mediano d’altri tempi.
Lasciatemi ringraziare chi ha accolto la mia candidatura. Un grazie affettuoso a Massimo Pizzoglio che appare sui volantini come “committente responsabile della campagna elettorale” e Roberto Albertini che ha confezionato la grafica dei “santini” segnalibro, anche il loro è un modo per esserci e farmi compagnia in questa avventura. L’ultima che mi vede impegnato in prima persona.

Dateci una mano se volete e potete.

E adesso tutti alla fiaccolata del 25 Aprile.

LATO PAPAVERI