Augusto Montaruli

La torre di Babele il primo social della storia

Genesi: 11 – La torre di Babele 

 

Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. 

Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra». 

Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro». 

l Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. 

Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.

Ecco, sui social siamo messi così. Ed a questo servono, a privarci di riferimenti sociali, politici e culturali. Ad essere un insieme invece di individualità. Ridatemi il Bar Sport, almeno lì un caffè in compagnia lo puoi sempre prendere.

Babele, in ebraico “balal” – letteralmente confondere, creare scompiglio.

Se Gesù, Sandro Pertini e Che Guevara

11880566_10153082937680036_6197045761896252244_n

Se Gesù, Sandro Pertini e Che Guevara avessero avuto un profilo facebook la storia avrebbe avuto un altro corso (non nel senso di Napoleone che al momento è ignorato): Gesù si toglierebbe i chiodi da solo e si calerebbe giù dalla croce consapevole dell’inutilità del suo sacrificio. Sandro Pertini sarebbe rimasto a godersi meritatamente il mare a Nizza rinunciando alla Presidenza della Repubblica. Che Guevara avrebbe aperto un bed & breakfast a Cuba curandosi l’asma ed evitando di andare a morire in Bolivia. Navigare in quel mare strano di facebook ti porta a nuotare in contraddizioni da mal di testa. Follie.
In questo mare strano Gesù è l’unica salvezza dell’umanità cui rivolgersi anche per far fuori un po’ di clandestini. Magari con l’aiuto dell’autorevole Pertini e se serve con il coraggio rivoluzionario del Che.
Per l’informazione leggono, soprattutto titoli, da siti bufalari. Politicamente si affidano un po’ a Benito, un po’ a Salvini e un tot a Beppe Grillo. Perché i treni arrivavano in orario e l’Italia era l’Italia; perché basta ci tolgono il lavoro le donne e il crocifisso; perché son tutti corrotti le auto blu e vaffanculo.

Tutti gli altri infami, corrotti, affamatori, carogne… degni di fucilazione. Bordini di peggio e di più.

Tutto insieme in un’insalata russa dal gusto rancido.

Non stiamo messi bene e chissà se guariremo, semmai ci fosse una cura.