Augusto Montaruli

Se Gesù, Sandro Pertini e Che Guevara

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Se Gesù, Sandro Pertini e Che Guevara avessero avuto un profilo facebook la storia avrebbe avuto un altro corso (non nel senso di Napoleone che al momento è ignorato): Gesù si toglierebbe i chiodi da solo e si calerebbe giù dalla croce consapevole dell’inutilità del suo sacrificio. Sandro Pertini sarebbe rimasto a godersi meritatamente il mare a Nizza rinunciando alla Presidenza della Repubblica. Che Guevara avrebbe aperto un bed & breakfast a Cuba curandosi l’asma ed evitando di andare a morire in Bolivia. Navigare in quel mare strano di facebook ti porta a nuotare in contraddizioni da mal di testa. Follie.
In questo mare strano Gesù è l’unica salvezza dell’umanità cui rivolgersi anche per far fuori un po’ di clandestini. Magari con l’aiuto dell’autorevole Pertini e se serve con il coraggio rivoluzionario del Che.
Per l’informazione leggono, soprattutto titoli, da siti bufalari. Politicamente si affidano un po’ a Benito, un po’ a Salvini e un tot a Beppe Grillo. Perché i treni arrivavano in orario e l’Italia era l’Italia; perché basta ci tolgono il lavoro le donne e il crocifisso; perché son tutti corrotti le auto blu e vaffanculo.

Tutti gli altri infami, corrotti, affamatori, carogne… degni di fucilazione. Bordini di peggio e di più.

Tutto insieme in un’insalata russa dal gusto rancido.

Non stiamo messi bene e chissà se guariremo, semmai ci fosse una cura.

La bufala e la sinistra

L’altro giorno su facebook ho postato un link ad un pesce d’aprile che riportava la notizia (ovviamente falsa) di un provvedimento di legge che stabiliva la gratuità dei trasporti per i ROM. La notizia veniva commentata entusiasticamente dal Presidente della Commissione Pari Opportunità della Camera, Beneamato (che non esiste). Il mio status su Facebook era tutto sull’effetto virale della bufala: “Ecco come funziona, scrivono un pesce d’aprile e molti ci cascano e fanno girare sui social. Da bufala diventa notizia vera. Una tecnica vecchia che il social network amplifica alla grande.”

Come spesso e purtroppo capita i commenti allo status sono stati tutti sugli zingari e non sulla bufala e il suo effetto perverso e disinformativo. Quell’effetto che ci rende peggiori, anche al momento di votare. Che ci rende peggiori anche se dichiariamo di essere di sinistra (?). Vi riporto questo, invitandovi ad una, indispensabile se ci teniamo ancora, riflessione.

Io ho abboccato al pesce d’aprile, ma che non pagano e non gli fanno niente è vero, questi sono protetti dal Regio Decreto (chi conosce la storia sa che la regina Isabella era del Montenegro), l’unica bufala nella notizia è la decisione di SEL che non c’entra niente è del loro consigliere che non esiste per il resto mi sembra tutto corrispondente alla realtà. Io che ho sempre avuto ideali di sinistra sono dell’idea che bisogna aiutare tutte le famiglie desiderose di integrarsi che abbiano l’onestà e la volonta di farlo ma tutti gli altri che approfittano volutamente dei sussidi e degli aiuti sociali li manderei fuori dalle palle senza diritto di replica, e gli zingari per esperienza personale nel Dna hanno solo delinquenza.

Sconfortato da sinistra e dna degli zingari ho commentato così:

Riflettici sopra, ma tu sei di destra. Di estrema destra. Non ti offendere, ma è così.

Concludendo, tra le nostre fragili schiere c’è questo e forse di peggio. Qualcosa sarebbe da fare, altrimenti si mette male davvero.

PS: il nostro amico conosce la storia, dice, ma la regina era Elena e non Isabella. Non ricorda o non sa che grazie alle teorie sul DNA insieme ai milioni di ebrei nei lager nazisti fecero “compagnia” centinaia di migliaia di Rom. Non sa che la storia si può ripetere. Grazie anche alle “bufale”.