Conte e i giovani
Ho sentito Giuseppe Conte affermare in un’intervista che nel programma del campo largo ci sarà attenzione ai giovani, in particolare ha detto che si farà in modo che quelli all’estero possano tornare in Italia.
Questa affermazione nella sua banalità e lontana da come la pensano realmente i giovani e l’avrebbe detta (e magari l’ha già fatto) un Vannacci qualsiasi. E l’avrebbe capita persino Italo Bocchino.
L’ambizione invece dovrebbe essere un’altra, per differenziarsi da un sovranista qualsiasi, e cioè fare in modo che i giovani italiani si sentano a casa anche quando sono all’estero. Ovviamente e specialmente in Europa.
E non solo.
Bisognerebbe fare in modo che i giovani europei possano sentirsi a casa anche in Italia.
Il campo oltre che largo dovrebbe essere differente. E magari provare a chiedere, ai giovani, prima di parlare.






