Augusto Montaruli

Andreja Restek a Palazzo Madama

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Sono davvero contento, Andreja esporrà a Palazzo Madama insieme con altre 13 donne fotoreporter di guerra:

“IN PRIMA LINEA. Donne fotoreporter in luoghi di guerra”

La mostra è un giusto riconoscimento alla sua bravura, al suo coraggio e alla sua tenacia. Quando leggo della situazione di Aleppo non possono non venirmi agli occhi e al cuore le fotografie di Andreja Restek. Le 14 fotoreporter esporranno 5 fotografie scelte tra le tante scattate nei luoghi di guerra. Inaugurazione il 6 ottobre prossimo e terminerà 13 novembre 2016. Sarà sicuramente un successo. 

Di Andreja Restek ho scritto qui

Andreja Restek e il diritto allo studio

ADCF, L’Ambulanza dal cuore forte, è la onlus fondata dalla fotoreporter Andreja Restek insieme ad altre colleghe giornaliste. Donna coraggiosa e “ostinata” Andreja. Ostinata al punto giusto. Ostinata perché le promesse si mantengono. ADCF nasce proprio per mantenere una promessa fatta tra le macerie di Aleppo dopo aver documentato come si operava nell’ospedale di quella città martoriata: tornare in Siria per portarvi un’ambulanza. La promessa fu mantenuta. Al ritorno da quel viaggio si misero le basi per un altro obiettivo: contribuire al pagamento di alloggi temporanei, dotati dei servizi di base come acqua corrente, luce, gas, in cui queste famiglie possano trovare una sistemazione sicura e dignitosa. Anche questa promessa fu mantenuta.

Il terzo progetto è di questi giorni: Progetto borsa di studio – Diritto all’istruzione. L’istruzione è l’arma più potente che una nazione possieda, ci dice convinta Andreja, anzi ostinatamente convinta. A sostenere il progetto una campagna di raccolta foprogetto-borsa-di-studiondi per finanziare tre borse di studio rivolte agli studenti del Liceo Alfieri di Torino, partner, fin dall’inizio, dell’associazione.  L’obiettivo che si pone ADCF è aiutare i giovani che frequentano l’ultimo anno del liceo a proseguire nei loro studi, contribuendo alle spese universitarie.

La raccolta fondi parte con una cena solidale in cui lo Chef D’Artagnam cucinerà una serie di ricette tratte dalla tradizione armena e mediorientale.

Per la partecipazione è obbligatoria la prenotazione entro il 10 aprile al numero 346 6299363.

Seguiranno altre iniziative e sarò qui “ostinatamente” a raccontarvele.

Per maggiori informazioni: web facebook Andreja Restek – APR News

Andreja, che smuove i cuori e i cori

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl coro era in un periodo di pausa di riflessione dovuto anche alla mancanza di un direttore. “Volevamo dedicarci ad altro” mi dice la responsabile del coro. Un periodo di pausa che è stato interrotto da una telefonata, lunga e ostinata. Lunga e ostinata quanto può esserlo Andreja Restek. Sì perché quel coro serviva per lo spettacolo che Andreja, con le sue colleghe giornaliste della onlus “L’ambulanza dal cuore forte“, stava organizzando per raccogliere fondi destinati ad un nuovo progetto, “Una casa per Amir” , il cui scopo è sostenere per un anno i costi di alloggi temporanei per le famiglie siriane che non trovano spazio nei campi profughi.  Lo spettacolo si farà. Si farà perché Andreja che smuove i cuori con la sua passione questa volta ha smosso anche i cori. Perché il coro ha sospeso la pausa e ha trovato anche un direttore. Ditemi voi come si fa a non voler bene ad una donna così.  Al teatro Gioiello il 5 giugno saremo in tanti, ne sono certo, ad assistere al concerto Una casa per Amir con Didie Carie e il Coro Goin’Gospel.

Per info sulla prevendita clicca qui.

 

 

Andreja e il Direttore

anndrejaAppassionato e mediocre praticante di fotografia sto leggendo (e guardando) il libro di Mario Calabresi, “A occhi aperti”. Un bel viaggio del direttore de La Stampa con i grandi della fotografia contemporanea. Ne incontriamo molti, Salgado, Erwitt (che adoro), McCurry, Koudelka, Fusco e altri. Attraverso le foto leggiamo il coraggio, l’ironia, il dolore. Impariamo storie che non conoscevamo. Bello direttore, davvero. Si legge anche tra le righe l’amore di Calabresi per questa espressione artistica e giornalistica, ma è un viaggio senza futuro e senza coraggio quello del direttore de La Stampa.

Provo a spiegarmi. Salgado, Erwitt, McCurry e gli altri hanno incontrato nel loro percorso direttori di giornali coraggiosi, che hanno creduto e apprezzato i loro scatti, che utilizzavano le immagini per informare, sensibilizzare, commuovere.  Il direttore de La Stampa invece fa quasi un operazione nostalgia.

Sarebbe stato bello invece, soprattutto come messaggio da passare alle nuove generazioni che leggendo il libro magari sognano un futuro alla McCurry, se Calabresi avesse dedicato un capitolo del suo viaggio ad un fotografo emergente, coraggioso.  Anzi ad una fotografa emergente e coraggiosa, brava. Una fotografa che ha rischiato la vita per documentare la tragedia siriana, con il peso di essere donna. Una fotografa che poi lì è tornata, per scattare altre foto e per donare a quella popolazione un’ambulanza.

Una storia di bravura professionale, di coraggio e di altruismo che quel capitolo in più lo meritava. Sarebbe stato come dimostrare che il direttore di un importante quotidiano nazionale credeva nei fatti in quel mestiere affascinante. Sarebbe stato dare speranza al futuro e senso compiuto al bel libro del direttore. Perché lui è direttore, vero?

Dimenticavo, quella donna si chiama Andreja Restek e ha tutta la mia ammirazione e il mio affetto. Purtroppo non sono direttore.

Andreja

anndrejaAndreja Restek è una fotoreporter, una donna coraggiosa. Andreja, come diceva Cartier Bresson, quando scatta una foto allinea testa, occhio e cuore. E’ il suo modo di vivere. Le sono orgogliosamente e felicemente amico.  Le foto del suo recente reportage sulla Siria saranno esposte all’Urban Center di Torino in piazza Palazzo di Città dal 14 al 21 giugno.

Oltre ad esplorare le foto di Andreja potrete informarvi e partecipare al progetto “L’ambulanza ha un cuore forte”, riportiamo dal sito:

Il progetto si propone di attivare una duplice raccolta di farmaci da inviare all’ospedale Dar Al Shifaa di Aleppo e di fondi per l’acquisto di almeno un’autoambulanza, mezzo indispensabile per il trasporto delle medicine nel Paese. L’ambulanza sarà donata anch’essa all’ospedale o ad altre strutture sanitarie siriane. Andreja seguirà tutte le fasi di trasporto e consegna dei farmaci.

Non aggiungo altro, andate a trovarla. Magari c’incontriamo.

Per saperne di più:

Progetto “L’ ambulanza ha un cuore forte”: http://ambulanzadalcuoreforte.wordpress.com
APR News:  http://aprnews.wordpress.com
Andreja Restek fotoblog: http://foto-andreja-restek.blogspot.it