Augusto Montaruli

Il “rapper di San Salvario” va in moschea

Il rapper di San Salvario è andato in moschea, quella vicino a casa sua: tra la scuola la chiesa e la casa del quartiere. Ecco il pezzo ritmato che ne è venuto fuori.

Mercoledì ero con Said Imam della moschea di via Baretti: 

“Cos’è questa storia delle marmellate“.

Gli raccontò tutto. Che ne dici se proviamo a farle insieme?

“Devo parlarne con mio fratello, ci vediamo domani”.

Il giorno dopo capisco che è un altro tipo di fratello.

Amhed, il fratello, è l’Imam della moschea di corso Regina, spiego tutto anche a lui, è contento, deve parlarne con la signora.

“Vieni a trovarci”.

Mi saluta mettendo una mano sul cuore. Bello.

E questa signora chi sarà?

Oggi lo sento, potrei portarti della frutta, dove sei?

“Sono a casa, possiamo cominciare a fare le marmellate anche noi”.

Lo raggiungo e scopro che la “Signora” è sua moglie, Rachida.

Sapendo che sarei arrivato, mi hanno preparato dei barattoli da portare a casa. 

Aprono uno scrigno di marmellate fatte da lei: buccia di cocomero, fichi, mela-pera, succo di pesca e un po’ fuori tema un barattolo di conserva di pomodoro in pezzi.

Emozione pura. 

Domattina le assaggerò. 

Forse è meglio domenica, devo assaggiarle con cura. 

Oggi ho capito che coinvolgere è, in fondo, una cosa semplice, basta chiedere.

La foto è un podio: primo il cocomero, seconda mela-pera, terzo il fico.

Vediamo se il podio resta tale dopo l’assaggio.

Naturalmente questa storia non finisce qui… 

La marmellata del rapper, come ordinarla

Qualche giorno fa scrivevo del “rapper” di San Salvario e del suo progetto ritmato sulle marmellate, delle suore che le preparavano, dei barattoli e degli artisti che li decoravano.

Ora quel rap è realtà. Quelle marmellate le potete ordinare per consumarle e regalarle.

Vi dico come si fa allegando etichette e contributi artistici.

Dalla pagina facebook Giorni di marmellata:

Le marmellate sono buonissime, solo frutta e zucchero. Cosa aspettate a ordinarle? Ve le porteremo direttamente a casa a Torino.
Offerta minima per barattolo 5 euro. Ogni centesimo andrà in beneficenza!
Per info e ordini:
segreteria@agenzia.sansalvario.org
michele.caggia@gmail.com
tel.335293368

Chi ha collaborato:

L’etichetta di Giorgio Badriotto:
Le cartoline che accompagneranno le marmellate di Anna Borgna, Bernadetta Ghigo e Mario Bianco:

Al Valentino si spaccia… solidarietà

25439002_390295841404549_9060714820625973042_oMatteo tutti i giorni, tutti e di mattina presto, mi manda un buongiorno su whatsapp. Un buongiorno allegro e con immagini. A volte, ma raramente, il suo buongiorno è anche un po’ incavolato, ma ci sta. Ieri oltre al buongiorno sullo smartphone mi ha fatto una telefonata.

Guagliò (da un po’ frequenta Napoli il caro Matteo…), hai visto che facciamo a Natale?
Il pranzo al Valentino, sì, bello, bravi!
Scrivi qualcosa sul tuo blog? Ci sarà anche suor Cristina.
Va bene, agli ordini Matteo. Domani scrivo. E se riesco passo.

Allora, scrivo.

Scrivo che il giorno di Natale in un locale storico del Valentino, il club 84, ci sarà un pranzo, anzi una giornata intera dedicata alla solidarietà. Per chi è solo, per chi non può, per chi non ha un tetto sotto cui dormire. Mi direte a Natale son tutti buoni. Non è vero a Natale c’è chi resta stronzo e c’è chi continua a fare il lavoro di tutti i santi giorni.
A Natale con un po’ di allegria in più.
Se potete passate, anche solo per un saluto, un sorriso, qualcosa da portare. Troverete la risata contagiosa di Matteo, potrete parlare di musica con suor Cristina. Incontrerete quegli splendidi ragazzi che in quel parco fanno cose belle. Potrete ascoltare storie che vi faranno bene al cuore e all’anima.
Troverete anche una sorpresa, un mio amico un po’ filosofo (nel senso che la prende con filosofia) che sa tutto su film Western e sui film mitologici degli anni sessanta. Una persona di questo quartiere che spesso sa essere comunità.

A Natale il Valentino sarà più ricco di vita e umanità. E comunità. Quella bella. Perché al Valentino si spacciano anche solidarietà e cose belle.

Buon Natale!

Ecco la locandina

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Suor Cristina e le “bionde”

senza fissa dimora ginzburg

Le dodici di mattina. 
L’ho vista dall’isolato prima.
Era sdraiata su un cartone accanto ad un passo carraio.
In piedi un signore mi guarda e allarga le braccia.
Mi avvicino e la guardo.
Sembra dormire.
Sul volto ecchimosi e cerotti.
Si fermano due ragazze.
Le chiedo come stai.
Sono stanca, mi voglio solo riposare.
Chiamo l’ambulanza, le dico.
No, non lo fare.
Hai mangiato?
Sì, in via Nizza.
Da suor Cristina?
Sì, sì. E al nominare suor Cristina il volto si è rasserenato e le è spuntato un sorriso.
Le ho detto, chiamo suor Cristina.
L’ho chiamata e tutto si è chiarito.
Nel pomeriggio andrà dal medico che l’aspetta per una visita.
Le due ragazze la invitano ad andare su una panchina.
Ti facciamo compagnia se vuoi.
Le due ragazze sono italiane dalla pelle un po’ più scura.
Una scherzando chiama la sua amica “bionda andiamo”.
Ridiamo, più sereni.
Le saluto, ciao bionde. Grazie!

Andreja

anndrejaAndreja Restek è una fotoreporter, una donna coraggiosa. Andreja, come diceva Cartier Bresson, quando scatta una foto allinea testa, occhio e cuore. E’ il suo modo di vivere. Le sono orgogliosamente e felicemente amico.  Le foto del suo recente reportage sulla Siria saranno esposte all’Urban Center di Torino in piazza Palazzo di Città dal 14 al 21 giugno.

Oltre ad esplorare le foto di Andreja potrete informarvi e partecipare al progetto “L’ambulanza ha un cuore forte”, riportiamo dal sito:

Il progetto si propone di attivare una duplice raccolta di farmaci da inviare all’ospedale Dar Al Shifaa di Aleppo e di fondi per l’acquisto di almeno un’autoambulanza, mezzo indispensabile per il trasporto delle medicine nel Paese. L’ambulanza sarà donata anch’essa all’ospedale o ad altre strutture sanitarie siriane. Andreja seguirà tutte le fasi di trasporto e consegna dei farmaci.

Non aggiungo altro, andate a trovarla. Magari c’incontriamo.

Per saperne di più:

Progetto “L’ ambulanza ha un cuore forte”: http://ambulanzadalcuoreforte.wordpress.com
APR News:  http://aprnews.wordpress.com
Andreja Restek fotoblog: http://foto-andreja-restek.blogspot.it