Augusto Montaruli

Le panchine di piazza Nizza

IMG-9003Di seguito la mia interpellanza sulla “sparizione” della panchine in piazza Nizza. Può sembrare una cosa da nulla, ma quelle panchine erano luogo di aggregazione e di chiacchiera o di attesa del turno per rifornirsi di acqua dalla casetta SMAT. Ricordo che quella casetta è la più utilizzata della città. Non dico premiarci, ma almeno lasciare le panchine o dirci il perché.


Torino, data del protocollo

INTERPELLANZA: PANCHINE RIMOSSE IN PIAZZA NIZZA

PREMESSA

Sono state rimosse due panchine nei pressi della casetta dell’acqua SMAT in piazza Nizza, le panchine furono poste quando vennero riqualificati piazza e mercato. La rimozione delle panchine priva i residenti (molti anziani) e gli utenti della casetta dell’acqua di un luogo di aggregazione sociale molto frequentato. Aggiungiamo che anche le panchine lato mercato andrebbero riparate.
Si ricorda che la casetta dell’acqua di piazza Nizza è la più utilizzata della città, inoltre nella piazza non esistono altre panchine o aree attrezzate.

INTERPELLIAMO QUINDI

Il coordinatore alla IV commissione per conoscere le motivazione in merito alla disinstallazione delle panchine, i tempi di ripristino e se e quando ripareranno le panchine lato mercato.

Primo firmatario: Augusto Montaruli – LeU

C’è un orto in piazza Nizza

Sì, c’è un orto in piazza Nizza, proprio vicino a casa mia. Lato ferrovia, ingresso metropolitana.  La prima volta che l’ho visto ho pensato a uno scherzo, invece è una cosa seria.  Questa iniziativa mi piace molto e allora vorrei dire ai promotori che noi, inteso come gruppo consiliare PD in circoscrizione, ci siamo e siamo sensibili all’argomento. Credo, anzi ne sono convinto, lo sia tutta la maggioranza. Contattateci, venite al circolo PD o in circoscrizione durante le sedute, scriveteci. Nel programma che abbiamo presentato ai cittadini, abbiamo inserito questo punto:

“… per valorizzare l’orto botanico come sede di corsi di floricoltura e orticoltura, rivolti ai cittadini della circoscrizione e della città …”.

Agli orti urbani e al verde pubblico come risorsa a disposizione dei cittadini ci teniamo. Si tratta di beni comuni. Finita la simpatica provocazione però occorre passare alla definizione di un progetto. Venite a presentarcelo. Dove siamo lo sapete.

PS, a proposito di democrazia partecipata:

  • I consigli di circoscrizione possono essere convocati dai cittadini, il numero minimo di firme necessarie è 300.
  • Su proposta di un consigliere il consiglio può deliberare di concedere la parola a un cittadino, la proposta deve essere approvata con la maggioranza dei due terzi.
  • I cittadini possono proporre argomenti da inserire all’ordine del giorno delle sedute.